Si deciderà letteralmente all’ultimo voto l’esito delle elezioni in Svezia. Con lo scrutinio fermo al 94%, i risultati del voto di ieri certificano un Paese spaccato in due, con il centrosinistra che al momento conduce per soli tre seggi sulla coalizione di centrodestra.
Un risultato che, se confermato, porterà a due verdetti evidenti: il primo è che l’ultradestra, che sta conquistando terreno in Europa, a Stoccolma frena vistosamente; il secondo è che, con questi numeri, il centrosinistra faticherà non poco a formare un governo.
Secondo diversi analisti politici, per la formazione del governo potrebbero servire diverse settimane, se non addirittura mesi. Quel che è certo è che, per avere il dato definitivo di questa tornata elettorale, bisognerà attendere ancora. Questo perché il conteggio dei voti anticipati e di quelli provenienti dall’estero comincerà solo mercoledì e, visto il testa a testa tra centrosinistra e centrodestra, appare chiaro che quelle preferenze potrebbero far pendere l’ago della bilancia in una direzione o nell’altra.
Come noto, l’opposizione, costituita dalla coalizione di sinistra, è formata dal partito più grande della Svezia, i Socialdemocratici, dal Partito di Centro, dal Partito dei Verdi e dal Partito della Sinistra.
Svezia spaccata in due, le elezioni si decidono all’ultimo voto: con il 94% dei seggi scrutinati, il centrosinistra è avanti di soli tre seggi
Se la leader socialdemocratica Magdalena Andersson sarà la premier, resta incerto quali altri partiti faranno parte del suo governo, e ciò aggiunge ulteriori tensioni in vista della formazione dell’esecutivo.
Il Partito di Centro, infatti, ha già fatto sapere di non volere condividere il potere con il Partito della Sinistra. Quest’ultimo, a sua volta, ha già avvertito la coalizione che non è pensabile formare un governo senza la sua presenza.
Tutte ragioni per le quali il presidente del Parlamento, Andreas Norlén, ha fatto sapere che, qualsiasi verdetto emergerà dalle urne, «il processo di formazione del governo potrebbe rivelarsi piuttosto complesso».
Proprio l’incertezza del risultato ha impedito ai leader dei diversi partiti di proclamare la vittoria o di ammettere la sconfitta.