A soli due decimi di punto percentuali dal sorpasso su Forza Italia. È la fotografia che scatta l’ultimo sondaggio politico di Termometro Politico, realizzato tra l’8 e il 10 settembre 2026 su un campione di 2.600 intervistati con metodologia CAWI. Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, continua la sua corsa: con il 7,3% delle intenzioni di voto guadagna altri 0,4 punti in una sola settimana e si porta a -0,2% da Forza Italia, ferma al 7,5%. Un avvicinamento che ridisegna gli equilibri della coalizione proprio mentre Fratelli d’Italia perde colpi.
Le intenzioni di voto: FN insidia Forza Italia
Il dato più significativo di questa rilevazione è la traiettoria ascendente di Futuro Nazionale, confermata anche in tutti gli altri sondaggi di settembre. In sette giorni il partito di Vannacci mette a segno +0,4%, confermando un trend di crescita che lo ha già portato a superare la Lega di Matteo Salvini. I leghisti, infatti, sono fermi al 5,4% con un calo di 0,2 punti: il distacco da FN è ora di 1,9 punti percentuali, un abisso rispetto alle posizioni di partenza.
Dall’altra parte, Forza Italia di Antonio Tajani resiste ma traballa. Il 7,5% dei consensi rappresenta un argine sempre più fragile contro l’onda lunga di Futuro Nazionale, argine che secondo alcuni sondaggi è già saltato.
Nel complesso, la fotografia del centrodestra mostra una formazione in forte ascesa (FN), una in leggera flessione (Lega) e una sotto assedio (FI). Un quadro che potrebbe avere ripercussioni significative sugli equilibri parlamentari e sulle future alleanze.
Fratelli d’Italia in calo, tiene il Pd
Mentre Futuro Nazionale avanza, Fratelli d’Italia perde terreno. Il partito della premier Giorgia Meloni scende al 27,0%, segnando -0,4% rispetto alla settimana precedente. Un calo che fa eco alla crescita dell’alleato “scomodo” e che solleva interrogativi sulla tenuta del consenso del primo partito italiano.
Dall’altro lato dello schieramento, il Partito Democratico di Elly Schlein cede 0,3 punti, toccando quota 21,4%, ma si conferma la principale forza di opposizione. Al secondo posto c’è il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che perde altrettanti punti, assestandosi al 12,6%. Sul podio delle opposizioni c’è AvS che sale di un decimo e arriva al 6,2%.
Azione di Carlo Calenda cede un decimo e scende al 2,9%, tornando sotto la soglia di sbarramento del 3%. Un dato interessante è che salgono le quotazioni dei partiti minori, accorpati sotto la dicitura “altri”, che salgono da un complessivo 3,8% fino al 4,4%.
Il quadro che emerge dalla rilevazione di Termometro Politico è quello di un elettorato in movimento, con flussi che attraversano i confini della maggioranza e che premiano le formazioni più recenti e controcorrente.
Il sondaggio sulle armi all’Ucraina: oltre un italiano su due è contrario
Sul fronte della politica estera, il sondaggio Termometro Politico fotografa un Paese profondamente diviso sull’invio di armi a Kiev. Il 55,4% degli intervistati si dichiara contrario alla prosecuzione degli aiuti militari all’Ucraina, mentre i favorevoli si attestano al 38,8%. Un dato che evidenzia come la maggioranza degli italiani auspichi un cambio di rotta nella gestione del conflitto che vede contrapposti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.
A rafforzare questo quadro arriva un’ulteriore rilevazione: il 50,1% degli intervistati si dice sollevato dall’ipotesi di uno stop europeo agli aiuti militari. In altre parole, un italiano su due vedrebbe positivamente una sospensione del sostegno armato da parte dell’UE.
Si tratta di numeri che pesano sul dibattito politico e che potrebbero influenzare le scelte del governo nelle prossime settimane, soprattutto alla luce della crescente pressione dell’opinione pubblica.
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Futuro Nazionale è l’AfD italiana? Il confronto con la Germania
Il parallelo tra Futuro Nazionale e l’Alternative für Deutschland (AfD) tedesca è un tema che divide gli osservatori. Secondo il sondaggio, il 56,2% degli intervistati accosta in qualche modo il partito di Vannacci alla formazione tedesca, recentemente protagonista di vittorie elettorali in Sassonia-Anhalt.
Ma questo accostamento non è necessariamente positivo: il 42,4% lo fa in chiave critica, mentre solo il 13,8% vede il paragone come un elemento favorevole. Una netta asimmetria che dimostra come l’opinione pubblica italiana guardi con cautela all’esperienza tedesca.
Resta il fatto che il successo dell’AfD in Germania continua a essere monitorato con attenzione dagli analisti, che cercano di capire se e come certi fenomeni politici possano attraversare i confini nazionali.
La fiducia in Meloni resta stabile
Nonostante i movimenti nell’elettorato e le tensioni nella maggioranza, la fiducia nella premier Giorgia Meloni tiene. Il sondaggio registra un 36,5% di fiducia, stabile rispetto alla rilevazione precedente. È la prima volta che l’indice di gradimento della presidente del Consiglio non registra variazioni, segno di una certa consolidazione del consenso personale, nonostante le difficoltà del partito.
Nota metodologica
Il sondaggio è stato realizzato da Termometro Politico tra l’8 e il 10 settembre 2026 con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione di 2.600 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana per sesso, età, area geografica e altre variabili demografiche.