Iran, cittadini in piazza per sfidare Trump e Netanyahu: oltre 600mila si definiscono volontari e pronti per l’addestramento militare “contro l’invasore occidentale”

Iran, i cittadini scendono in piazza per Khamenei e sfidano Trump e Netanyahu: 600mila pronti a imbracciare le armi contro Usa e Israele

Iran, cittadini in piazza per sfidare Trump e Netanyahu: oltre 600mila si definiscono volontari e pronti per l’addestramento militare “contro l’invasore occidentale”

Se l’obiettivo di Donald Trump e Benjamin Netanyahu era quello di scatenare rivolte popolari in Iran capaci di portare al collasso il regime degli ayatollah, allora, almeno per il momento, il risultato sembra essere andato nella direzione opposta. Proprio in queste ore, infatti, centinaia di migliaia di iraniani stanno partecipando a una manifestazione organizzata dal governo a Teheran, dichiarandosi pronti a imbracciare le armi contro quello che viene definito “l’invasore” occidentale.

Si tratta della più grande manifestazione organizzata dal governo dall’inizio, a febbraio, degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Il dato, tuttavia, va letto tenendo conto del fatto che l’evento è stato promosso dalle autorità iraniane fedeli a Mojtaba Khamenei e che la partecipazione a una manifestazione di questo tipo non può essere considerata, da sola, una misura del consenso complessivo della popolazione al regime.

Quel che è certo è che la manifestazione si svolge in un momento particolarmente delicato per l’Iran, alle prese con il peggioramento della situazione economica provocato dalle sanzioni statunitensi e dal blocco navale americano dei porti iraniani. Durante il corteo, i partecipanti hanno sfilato nel centro di Teheran con bandiere e uniformi, mentre alcuni cittadini assistevano dalle strade e dagli edifici circostanti.

Iran, cittadini in piazza per sfidare Trump e Netanyahu: oltre 600mila si definiscono volontari e pronti per l’addestramento militare “contro l’invasore occidentale”

Ma non è tutto. La manifestazione di ‘Janfaday-e Iran’, traducibile come “coloro che sacrificano la propria vita per l’Iran”, rientra in una più ampia iniziativa di mobilitazione che prevede anche un addestramento militare di base per i volontari intenzionati a difendere il Paese. Le autorità iraniane hanno promosso la campagna come uno strumento di preparazione e di unità nazionale di fronte alla minaccia esterna.

Secondo quanto dichiarato dal comandante delle Guardie rivoluzionarie a Teheran, il generale Hassan Hassanzadeh, “oltre 600mila persone” si sarebbero già registrate per partecipare all’addestramento, mentre le autorità prevedono che il numero possa superare il milione. Si tratta, però, di dati forniti dalle stesse autorità iraniane e non verificati indipendentemente.

Il raduno è stato accompagnato da slogan contro Stati Uniti e Israele e dalla presenza di mezzi e attrezzature militari. Il nuovo comandante della Basij, Hossein Taeb, ha dichiarato che i volontari saranno pronti alla “difesa completa” del Paese.