Rozzano, rivolta e ronde dei cittadini contro il degrado e per la sicurezza. Ma la città ha un sindaco di destra ed è anche zona rossa

Il cortocircuito della destra: Rozzano è governata dalla destra, è zona rossa ed è inserita nel Decreto Caivano

Rozzano, rivolta e ronde dei cittadini contro il degrado e per la sicurezza. Ma la città ha un sindaco di destra ed è anche zona rossa

Ronde anti-spacciatori, pestaggi e cortei non autorizzati per chiedere più sicurezza. Da tre giorni il quartiere delle case popolari di Rozzano, comune da 40mila abitanti alle porte di Milano, è sul piede di guerra.

La rabbia è esplosa mercoledì mattina, dopo l’aggressione a una donna di 40 anni, strattonata per strada e soccorsa in ospedale. Il suo aggressore, un 24renne di origini marocchine è stato individuato e picchiato da alcuni passanti (tra i quali il marito della donna) pochi minuti dopo l’aggressione. La notizia però si è sparsa rapidamente col passaparola tra i residenti e mercoledì sera erano circa 200 i cittadini scesi in strada per protestare contro un clima di insicurezza ritenuto ormai intollerabile.

E la tensione è riesplosa quasi subito, quando lo stesso 24enne, appena dimesso dall’ospedale, è stato riconosciuto e nuovamente malmenato. Nella stessa serata è stato aggredito anche un 40enne marocchino in stato di ebbrezza.

Sul posto è arrivato il sindaco Mattia Ferretti, nel tentativo di mediare e riportare la calma. Ma la protesta è proseguita anche nei giorni successivi, con gruppi di residenti che hanno continuato a percorrere le vie del quartiere, segnalando e puntando il dito contro presunti spacciatori. Le forze dell’ordine, Digos compresa, hanno monitorato gli sviluppi, pur non individuando finora ipotesi di reato a sfondo politico nella mobilitazione. Il timore delle autorità è che i cortei improvvisati – finora mai preavvisati – si trasformino in vere e proprie ronde, opzione respinta con fermezza dal Comune.

“Siamo contro le ronde”, dice il sindaco di centrodestra

“Siamo assolutamente contrari a ronde e violenza privata”, ribadisce il sindaco Ferretti, che nelle ultime 48 ore ha moltiplicato gli appelli alla calma. “Tutte le iniziative che possono essere utili al territorio sono benaccette, purché non si tratti mai di ronde o di manifestazioni violente. Prendo le distanze da tutto quello che non è autorizzato e che possa sfociare in violenza”, spiega, sottolineando di essere “in costante contatto con la prefettura e con l’Arma dei carabinieri”.

Ferretti rivendica gli sforzi già messi in campo per il territorio: “Rozzano è inserita in un percorso di riqualificazione, ha ricevuto delle risorse dal governo, siamo zona a vigilanza rafforzata, quindi la presenza delle forze dell’ordine è massiccia”.

Rozzano è governata dalla destra, è zona rossa ed è inserita nel Decreto Caivano

Ma il cortocircuito è evidente: Rozzano è amministrata da una giunta di centrodestra, è “zona rossa” dall’aprile scorso con controlli rafforzati ed è l’unica città del Nord Italia inserita nel Decreto Caivano, lo strumento normativo pensato proprio per intervenire nei territori a più alto rischio di degrado e criminalità.

In altre parole: i cittadini che scendono in piazza chiedendo più sicurezza e meno spaccio non stanno protestando contro una lassista “amministrazione di sinistra”, ma contro un Comune governato dallo stesso schieramento politico che a livello nazionale fa della sicurezza la sua bandiera identitaria.