Una tragedia sul lavoro si è consumata al Colosseo di Roma, dove un operaio è precipitato da un’impalcatura ed è morto. Si tratta di un 22enne, specializzato nei lavori in fune e in quota, che stava lavorando all’installazione di un nuovo impianto di illuminazione del monumento. Per cause ancora da accertare, il giovane è caduto da un’altezza di circa 10 metri. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale dell’Ares 118, è morto poco dopo.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Roma Centro e del Nucleo Investigativo, il medico legale, il pm di turno e il personale dell’Ispettorato del lavoro e dell’Asl Spresal. La Procura di Roma ha già aperto un fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, per fare luce su quanto accaduto e accertare la dinamica dell’incidente, le cause della caduta e le condizioni nelle quali il giovane stava lavorando al momento della tragedia. Secondo quanto si apprende il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo, al momento contro ignoti.
A dare notizia dell’incidente è stata una nota del Parco archeologico del Colosseo. Il Ministero della Cultura (MiC), guidato da Alessandro Giuli, in segno di lutto ha deciso di chiudere il Parco archeologico del Colosseo al pubblico per la giornata odierna. L’area, è bene specificarlo, non è stata sottoposta a sequestro da parte della magistratura, che è al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.