Il Campo largo è davanti al centrodestra. È questo il dato che emerge dalla media dei sondaggi pubblicata oggi, 14 ottobre 2026, da BiDiMedia, relativa alle rilevazioni delle ultime due settimane effettuate da 11 istituti demoscopici. L’attuale maggioranza di governo, pur in ripresa, resta infatti dietro al centrosinistra allargato a Italia Viva e +Europa.
Stando alla media elaborata sulla base delle rilevazioni di EMG, Cluster 17, Eumetra, Istituto Piepoli, Lab21, Noto Sondaggi, Only Numbers, Quorum, Sigma Consulting, SWG e Termometro Politico, il Campo largo è accreditato del 43,3% delle intenzioni di voto, contro il 42,1% dei partiti che sostengono l’attuale governo guidato da Giorgia Meloni.
Il vantaggio del centrosinistra allargato è quindi di 1,2 punti percentuali. Un distacco contenuto, ma che conferma la competitività della coalizione nella media dei sondaggi.
Il sondaggio BiDiMedia: ecco le percentuali dei partiti
La media dei sondaggi elaborata da BiDiMedia il 13 ottobre 2026 e pubblicata il giorno successivo descrive un quadro in evoluzione. Le intenzioni di voto degli italiani registrano alcuni movimenti interessanti, a partire dal risultato dei principali partiti.
Come accade da tempo, Fratelli d’Italia si conferma la prima forza politica del Paese. Stando alla rilevazione, il partito guidato da Giorgia Meloni guadagna 0,3 punti percentuali e si attesta al 27,2%. Al contrario, il Partito Democratico di Elly Schlein, secondo partito a livello nazionale, perde 0,5 punti e scende al 20,2%.
Sul terzo gradino del podio si trova il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, stabile al 12,7%. Al quarto posto c’è Futuro Nazionale, il partito dell’ex generale Roberto Vannacci, che dopo la crescita delle ultime settimane perde 0,2 punti e scende al 7,5%.
Subito sotto si colloca Forza Italia di Antonio Tajani, in calo di 0,1 punti al 7,3%. La distanza tra il partito azzurro e Futuro Nazionale si riduce così a soli 0,2 punti percentuali.
Sorride Alleanza Verdi e Sinistra, che guadagna 0,1 punti e raggiunge il 6,4%. Segue la Lega di Matteo Salvini, stabile al 5,6%.
Per quanto riguarda le altre forze politiche, Azione di Carlo Calenda è al 3,3%, in crescita di 0,1 punti. Italia Viva sale al 2,4%, guadagnando 0,1 punti, mentre +Europa resta stabile all’1,6%. Noi Moderati cresce di 0,1 punti e raggiunge l’1,2%. Chiude Sud Chiama Nord, allo 0,8%, in calo di 0,1 punti.
Le intenzioni di voto degli italiani secondo la media di 11 istituti
Quali sono, quindi, le intenzioni di voto secondo la media dei sondaggi politici elaborata da BiDiMedia? Ecco le percentuali dei principali partiti, con le variazioni rispetto alla media precedente:
- Fratelli d’Italia: 27,2% (+0,3)
- Partito Democratico: 20,2% (-0,5)
- Movimento 5 Stelle: 12,7% (invariato)
- Futuro Nazionale: 7,5% (-0,2)
- Forza Italia: 7,3% (-0,1)
- Alleanza Verdi e Sinistra: 6,4% (+0,1)
- Lega: 5,6% (invariato)
- Azione: 3,3% (+0,1)
- Italia Viva: 2,4% (+0,1)
- +Europa: 1,6% (invariato)
- Noi Moderati: 1,2% (+0,1)
- Sud Chiama Nord: 0,8% (-0,1)
Il confronto tra Campo largo e centrodestra
Dalla lettura dei dati emerge che il Campo largo, nella sua composizione più ampia, con PD, M5S, AVS, Italia Viva e +Europa, raggiunge il 43,3% delle intenzioni di voto. Si tratta di un risultato che consente al centrosinistra allargato di mantenere la testa del confronto, nonostante una flessione di 0,3 punti rispetto alla media precedente.
Il centrodestra, invece, sale al 42,1%, guadagnando 0,2 punti. Il confronto tra i due schieramenti vede quindi il Campo largo in vantaggio di 1,2 punti percentuali, con un distacco che si è ridotto di 0,5 punti rispetto alla rilevazione precedente.
Il dato continua dunque a sorridere al centrosinistra, che resta davanti nella media BiDiMedia. Allo stesso tempo, la riduzione del vantaggio rappresenta un segnale da non sottovalutare: per capire se la coalizione riuscirà a consolidare la propria posizione sarà necessario osservare l’andamento delle prossime rilevazioni.
Futuro Nazionale in flessione
A richiamare l’attenzione è anche il calo di Futuro Nazionale. Il partito dei cosiddetti vannacciani si attesta al 7,5%, un risultato significativo per una formazione politica relativamente recente. La variazione negativa di 0,2 punti, tuttavia, interrompe la crescita registrata nelle settimane precedenti.
Per il momento si tratta di una singola flessione, insufficiente per parlare di un’inversione di tendenza consolidata. Il dato sarà quindi da seguire nelle prossime rilevazioni, anche perché Futuro Nazionale rimane al quarto posto tra i partiti, davanti a Forza Italia.
La distanza tra le due forze politiche è ormai ridotta a 0,2 punti percentuali. Forza Italia, pur perdendo terreno, si avvicina così al partito guidato da Vannacci, riaprendo il confronto per il quarto posto nella classifica delle intenzioni di voto.
Vannacci resta l’ago della bilancia?
Il peso elettorale di Futuro Nazionale potrebbe diventare determinante negli equilibri del centrodestra, soprattutto nell’eventualità di una futura intesa con la coalizione di governo.
Sommando aritmeticamente il 7,5% di Futuro Nazionale al 42,1% attribuito al centrodestra, si arriverebbe infatti al 49,6% delle intenzioni di voto. In questa simulazione, il vantaggio sul Campo largo salirebbe a 6,3 punti percentuali.
Al momento, però, Futuro Nazionale resta fuori dal centrodestra. Un’eventuale alleanza con Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati non può essere considerata acquisita, né è possibile stabilire se e quando potrebbe concretizzarsi.
Il 49,6% rappresenta quindi una semplice somma aritmetica, non una previsione del risultato elettorale. In caso di un’alleanza organica, infatti, il comportamento degli elettori potrebbe cambiare e il risultato complessivo non coincidere necessariamente con la somma delle percentuali rilevate separatamente.