Se i sondaggi delle ultime settimane erano a dir poco negativi per Donald Trump, quelli pubblicati nelle ultime ore sono peggiori, se non addirittura catastrofici. Le elezioni di midterm si avvicinano: la data da segnare in rosso sul calendario è il prossimo 3 novembre. E il presidente degli Stati Uniti, proprio per cercare di recuperare consensi, ha provato a giocarsi tutte le carte a propria disposizione. Tanto per capirci, oltre a promettere un generoso “premio” da 5.000 dollari a ogni americano adulto, a condizione che il Partito repubblicano mantenga il controllo del Congresso a novembre, ha perfino stretto un accordo sul gasolio con Vladimir Putin per tentare di abbassare il prezzo dei carburanti.
Proprio alla luce di queste iniziative, l’ultima rilevazione di Washington Post-Abc News-Ipsos ha cercato di capire se Trump fosse riuscito a riguadagnare terreno. Ebbene, il responso dice l’esatto opposto: il presidente americano registra un nuovo minimo storico di gradimento, proprio a circa due settimane dalle elezioni di midterm.
I repubblicani tremano in vista delle midterm
Insomma, stando all’ultimo sondaggio, le prospettive dei repubblicani di mantenere il risicato controllo del Congresso si fanno sempre più incerte, mentre per Trump continua a crescere la disapprovazione. Secondo Washington Post-Abc News-Ipsos, infatti, il tycoon vede il proprio gradimento attestarsi al 33%, contro il 36% rilevato da Fox News in un sondaggio condotto nello stesso periodo.
Il confronto tra le due rilevazioni evidenzia una differenza di tre punti percentuali, ma non consente di parlare di un tracollo avvenuto in appena tre giorni: i sondaggi sono stati condotti in larga parte negli stessi giorni e possono presentare differenze legate al campione e alla metodologia.
Sempre secondo il sondaggio di Washington Post-Abc News-Ipsos, a preoccupare il presidente degli Stati Uniti è soprattutto il tasso di disapprovazione nei suoi confronti, che sale al 66%, mentre il 52% degli intervistati si dice “fortemente contrario” alla sua azione politica. L’approvazione è diminuita di quattro punti percentuali rispetto a luglio e di otto punti rispetto allo stesso periodo del 2025.
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Il gradimento di Trump precipita nel sondaggio di Washington Post-Abc News-Ipsos
La cosa peggiore per i repubblicani è che, secondo la rilevazione, per la prima volta in oltre un decennio gli americani si fidano più dei democratici che dei repubblicani nella gestione dell’economia. Evidentemente, a pesare sul giudizio degli elettori sono il caro vita, considerato insostenibile da molti cittadini, e le promesse mancate di Trump. Tra queste, quelle relative alla fine della guerra in Ucraina e alla gestione del conflitto in Iran. Due crisi che sono tuttora aperte e il cui epilogo non sembra imminente.
Come se non bastasse, il sondaggio di Washington Post-Abc News-Ipsos mette in evidenza le difficoltà dei repubblicani nel recuperare consensi, nonostante gli ingenti investimenti per la campagna elettorale. Secondo i dati di AdImpact citati da CNBC, dal Labor Day, celebrato all’inizio di settembre, fino al 14 ottobre, i gruppi repubblicani avrebbero investito oltre 740 milioni di dollari nelle elezioni per il Congresso.
Una cifra enorme, che includerebbe almeno 220 milioni di dollari spesi da gruppi legati a Trump e altri 276 milioni investiti da Elon Musk a sostegno dei repubblicani. Una pioggia di denaro che, almeno per ora, non sembra essere bastata a invertire la rotta né a cancellare il malcontento degli americani nei confronti del Grand Old Party.