Due scenari e in entrambi i casi il centrosinistra sarebbe vincente, ma il margine è minimo. Gli ultimi sondaggi di Swg per il TgLa7 considerano le due ipotesi di leaderhip per il campo largo: sia con Elly Schlein che con Giuseppe Conte i progressisti sarebbero avanti sul centrodestra, che è però in recupero e si avvicina al centrosinistra.
In entrambi i casi, comunque, il campo largo sarebbe in vantaggio e conquisterebbe così il premio che garantisce un’ampia maggioranza. Allo stato attuale, infatti, entrambe le coalizioni superano il 42% necessario per ottenere il premio. Entriamo nel dettaglio del sondaggio Swg vedendo i due scenari.
Sondaggi elettorali, il primo scenario con Schlein candidata del campo largo
Il primo scenario vede Elly Schlein come candidata del centrosinistra. La sua coalizione sarebbe in vantaggio con il 44,6% dei voti contro il 44% del centrodestra a guida Giorgia Meloni. Il primo partito sarebbe ampiamente Fratelli d’Italia, con il 29,7% dei voti, davanti a Pd al 21,2% e Movimento 5 Stelle all’11,8%.
Restando all’interno delle coalizioni, troviamo poi Forza Italia al 7,2% davanti a Verdi e Sinistra al 6,4% e alla Lega al 5,1%. Il Carroccio resta, però, dietro a Futuro Nazionale, che se rimanesse fuori dalle coalizioni sarebbe comunque indietro rispetto agli altri sondaggi in cui si considera solo la quota proporzionale dei partiti, ignorando la coalizione. Il partito di Roberto Vannacci si attesta al 5,6% e poi troviamo Azione al 3,1%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,3% e infine Noi Moderati e Sud chiama Nord all’1%.
Anche nel secondo scenario, con Conte candidato, vince il campo largo
Se il candidato del centrosinistra fosse Giuseppe Conte la situazione cambierebbe di poco. Il campo largo sarebbe comunque vincente, ma con un margine leggermente inferiore: il centrosinistra si attesta al 44,5% contro il 44,1% del centrodestra. Il primo partito è sempre Fratelli d’Italia, in questo caso con un dato addirittura più alto, al 29,8%. Perderebbe invece qualche consenso il Pd, al 20,5% (lo 0,7% in meno rispetto al primo scenario).
A crescere sarebbe invece il Movimento 5 Stelle, con il 13,1% (recuperando oltre un punto rispetto al primo scenario). A seguire ci sarebbe Forza Italia al 7,1%, poi Verdi e Sinistra al 6,5%, Futuro Nazionale al 5,4%, la Lega al 5,1% e Azione al 3,2%. Poi, andando avanti, troviamo Italia Viva all’1,9%, +Europa all’1,1% (entrambi in calo rispetto al primo scenario) e infine Noi Moderati all’1,1% e Sud chiama Nord all’1%.