Due spicci per autotrasportatori, agricoltori e pescatori

Il governo risponde alle proteste di autotrasportatori, agricoltori e pescatori, mettendo sul tavolo un decretino con due spicci

Due spicci per autotrasportatori, agricoltori e pescatori

Il governo risponde alle proteste degli autotrasportatori piegati dal caro-gasolio, ai disagi degli agricoltori e dei pescatori, mettendo sul tavolo un decretino con due spicci. In più li minaccia di ricorrere alla precettazione per quanti non vogliono rimuovere i presidi e li accusa di infiltrazioni mafiose. Accuse che partono dalla premier Giorgia Meloni e vengono rilanciate dai suoi ministri: da Francesco Lollobrigida a Carlo Nordio fino a Matteo Piantedosi.

Due spicci per autotrasportatori, agricoltori e pescatori

Ammonta a 175 milioni di euro il pacchetto di aiuti per l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca varato ieri dal Consiglio dei ministri. Nel dettaglio, per i Tir e il caro gasolio sono destinati 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta già previsto per il periodo di spesa marzo-agosto 2026. In questo modo l’agevolazione passa da 430 (risorse già stanziate) a circa 480 milioni, come annunciato dal viceministro Edoardo Rixi. Altri 60 milioni sono stanziati per le spese dal primo settembre al 5 ottobre. In totale, quindi, si tratta di 105,2 milioni per i Tir. Per l’agricoltura vengono invece allocati 60 milioni di euro e per la pesca 10 milioni. Il governo ha promesso di stanziare oltre mezzo miliardo di euro per il rinnovo dei tir. Ma si tratta di risorse che verranno sbloccate non si quando, a seguito della trattativa con l’Ue sui mezzi inquinanti.

La delusioni dei camionisti

“Hanno preso misure già esistenti o già annunciate, le hanno rimesse insieme e le hanno presentate agli italiani come la nuova risposta del governo all’emergenza carburanti. E mentre si celebrano provvedimenti già conosciuti, si continua accuratamente a evitare la vera domanda. Perché il governo non abbassa il prezzo dei carburanti? Perché non interviene sulle accise? Perché non viene quantificato l’extragettito Iva prodotto dall’aumento dei prezzi dei carburanti e utilizzato per ridurre le accise e abbassare immediatamente il prezzo alla pompa?”. È quanto si legge in un documento degli autotrasportatori campani.

Le opposizioni dalla parte di chi protesta

Il governo e i suoi ministri, a partire da “Lollobrigida” e “Nordio”, “non riusciranno a infangare questa protesta” degli autotrasportatori e degli agricoltori, ha detto il leader di Avs Angelo Bonelli in conferenza stampa alla Camera con Nicola Fratoianni. “Chi governa dovrebbe mettere sul tavolo prove concrete” quando parla di “infiltrazioni criminali”, ha sottolineato Bonelli. “Noi abbiamo incontrato madri, padri di famiglia, lavoratori dei campi, che chiedono di portare qui il loro grido di dolore, che loro non sono criminali”.

Duro il leader del M5S. “Il Paese è in difficoltà, c’è tanta sofferenza economica e sociale e Giorgia Meloni cosa fa?”, ha detto Giuseppe Conte, a piazza Montecitorio per incontrare gli agricoltori. “Abbiamo chiesto che venga in Parlamento per un’informativa urgente, per dirci le misure necessarie che il popolo attende. E come risponde? Non incontra gli agricoltori, non incontra gli autotrasportatori, gli studenti, non incontra nessuno. Confeziona solo video patinati, ben costruiti, che verranno rilanciati da Tele Meloni”.