Dopo l’appello del Papa, ci pensa Melania Trump: la first lady ottiene la tregua a Oleshky tra Ucraina e Russia

Dopo l'appello del Papa, è Melania Trump a rivendicare di aver ottenuto la tregua tra Ucraina e Russia a Oleshky.

Dopo l’appello del Papa, ci pensa Melania Trump: la first lady ottiene la tregua a Oleshky tra Ucraina e Russia

Prima ci aveva provato il Papa, con la richiesta rivolta sia a Vladimir Putin che a Volodymyr Zelensky. Poi è arrivata Melania Trump e proprio lei, secondo quanto annuncia la Casa Bianca, ha ottenuto la tregua tra i due Paesi in guerra a Oleshky. Dove la diplomazia dei capi di Stato, a partire da quella di Donald Trump che di pace se ne occupa ben poco, fallisce, arriva quella della first lady. Proprio lei, infatti, sarebbe stata la mediatrice dell’intesa per un cessate il fuoco fra Russia e Ucraina nella città martoriata dai combattimenti.

La Casa Bianca annuncia che la tregua inizierà il 29 ottobre e in una nota comunica che Mosca e Kiev si sono dette d’accordo “a fermare temporaneamente le azioni militari a Oleshky per consentire agli aiuti umanitari di entrare e preparare l’evacuazione dei civili tramite passaggi stabiliti”. Melania Trump in un comunicato sottolinea il suo ruolo in questo accordo, sottolineando che la situazione nella città ucraina è “drammatica”, “sull’orlo del disastro”.

Melania Trump rivendica il suo ruolo per la tregua a Oleshky

La first lady evidenzia che “la popolazione rimasta a Oleshky è composta principalmente da anziani che necessitano urgentemente di assistenza medica, medicinali, cibo e acqua potabile”. Nella città c’è un “accesso limitato all’elettricità” e le persone vivono “in mezzo a strade minate”, subendo continui attacchi militari. Poi Melania si prende il merito dell’accordo: “Era evidente che, senza il mio intervento, sarebbe stato impossibile far arrivare gli aiuti umanitari in città”.

Nella nota dell’ufficio della first lady si spiega anche che saranno leader civili non militari a collaborare per far “visita agli abitanti di Oleshky nelle loro case e valutare il livello di assistenza di cui necessitano”. Inoltre i residenti che vorranno lasciare la città “riceveranno supporto coordinato e trasporto verso la destinazione prescelta”.