In tutta la Francia si moltiplicano le proteste, anche violente, e il governo risponde con il pugno di ferro. Secondo quanto dichiarato oggi all’emittente radiofonica RMC dal ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, in questi giorni la polizia ha “fermato 1.435 persone in tutto il Paese”.
Tra queste, più di 100 manifestanti sarebbero stati fermati perché in possesso di armi. Come riferiscono le autorità, le mobilitazioni hanno portato centinaia di migliaia di persone in piazza contro le politiche del governo e, soprattutto, contro il caro vita, diventato insostenibile per molti cittadini.
Le tensioni sociali, sfociate in numerosi assalti e atti di violenza, hanno spinto l’esecutivo francese a introdurre il coprifuoco in diverse città. Una misura emergenziale, fortemente contestata dalle opposizioni, che il ministro Nuñez ha detto resterà in vigore nei prossimi giorni in gran parte del Paese.
La Francia si prepara alla maxi manifestazione di fine ottobre
Del resto, la situazione resta tesa e le autorità francesi si stanno preparando a una nuova manifestazione di massa, prevista per sabato 31 ottobre. Proprio per il timore di nuovi scontri, secondo quanto riferiscono i media d’Oltralpe, in vista di questo delicato appuntamento saranno ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza, al fine di garantire il mantenimento dell’ordine pubblico.
Le proteste in Francia sono iniziate a metà settembre, quando gli studenti delle scuole superiori delle periferie di Parigi sono scesi in piazza per chiedere miglioramenti delle condizioni scolastiche. Successivamente, alle manifestazioni si sono uniti anche cittadini esasperati dall’aumento dei prezzi e il movimento si è esteso ad altre regioni.
La manifestazione più partecipata finora si è svolta il 17 ottobre. Secondo il ministero dell’Interno francese, vi hanno preso parte circa 550mila persone. Le forze dell’ordine francesi hanno utilizzato gas lacrimogeni, granate stordenti e idranti contro i manifestanti.