Le bombe

Di Gaetano Pedullร 

รˆ un altro bollettino tragico quello che arriva da Gaza. Uomini che muoiono come mosche e in mezzo tanti bambini, vittime innocenti di un odio che travolge compassione e umanitร . Lโ€™Onu, La Casa Bianca e lโ€™Europa continuano a dirsi preoccupate, a fare inutili appelli per il cessate il fuoco. Chiacchiere. A 22 giorni dallโ€™inizio di questa guerra โ€“ chiamiamola col suo nome โ€“ si contano piรน di 1.300 morti e 250.000 sfollati, 2.670 razzi lanciati su Israele e tonnellate di bombe sganciate dallโ€™aviazione e dai carri armati con la stella di David.

Che altro deve accadere prima che la comunitร  internazionale intervenga con tutta la forza di cui dispone per fermare questa tragedia? Come si fa a dirsi semplicemente preoccupati mentre sotto gli occhi del mondo scorrono le immagini delle scuole colpite? Hamas, il movimento estremista palestinese, sta costringendo il suo popolo a pagare un prezzo altissimo. Consapevole che piรน sono le vittime piรน crescerร  lโ€™odio verso il nemico. Odio che รจ il terreno comune di altri sanguinosi scontri dalla Libia alla Siria.

Una polveriera che il terrorismo islamico sta provando a far esplodere mentre lโ€™Occidente sta a guardare. Gli Usa soprattutto, dove il Pil nazionale รจ arrivato a un rotondo +4%. Segno che in questa fase non cโ€™รจ bisogno di inventarsi qualche guerra per sostenere lo sviluppo investendo nellโ€™industria bellica. Se la vedano loro, dunque, israeliani e palestinesi, come se quello in atto sia un semplice conflitto locale. Ma le cose non stanno cosรฌ. E questa inerzia del mondo davanti ai morti di Gaza prima o poi presenterร  il conto a tutti.