A chi giova paralizzare il Paese

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Gaetano Pedullà

Quattro lavoratori disperati feriti, altrettanti poliziotti in ospedale. Il bollettino di una inutile guerra tra poveri segnala che l’autunno caldo sarà lungo. Troppo forte il disagio sociale, troppe le aziende in crisi. Le manganellate ai manifestanti che volevano dirigersi senza autorizzazione alla stazione Termini fanno male però anche al Governo. Sindacati e minoranza del Pd, ormai in rotta totale con Palazzo Chigi, hanno preso la palla al balzo per dimostrare un fantomatico accanimento contro le incolpevoli vittime della crisi. Ovviamente non c’è niente di più lontano dalla realtà, ma quando la politica scade a certi livelli ogni argomento è buono per colpire l’avversario. E nessuno – con Renzi in testa – si è mai illuso che le riforme in questo Paese possano essere fatte a costo zero. Poveri poliziotti minacciati hanno reagito alla tensione della piazza, ma senza sporcarsi le mani solo poche ore prima la Camusso aveva accusato il premier di essere stato messo a Palazzo Chigi dai poteri forti. Con questo continuo avvelenare i pozzi, dopo venti anni di referendum su Berlusconi rischiamo di continuare a paralizzare il Paese. Quello che vogliono Camusso & C. Non possiamo permettercelo.