Sceneggiatore dei migliori capolavori di Ken Loach, vincitore della Palma D’Oro a Cannes per lo script di “Sweet Sixteen”, dove attualmente è uno dei giurati che sceglieranno il miglior film del festival, Paul Laverty ha strappato il velo di ipocrisia che circonda i nomi hollywoodiani finiti in una lista di prescrizione per aver espresso le loro posizioni accanto a Gaza e contro il conflitto in corso.
Con quel suo stile arrabbiato che ha infuso anche nel miglior cinema inglese, Laverty ha rivolto un pensiero a chi prende posizione “contro l’uccisione di donne e bambini a Gaza”. Arrestato nell’agosto 2025 durante una protesta a Edimburgo in sostegno di “Palestine Action”, lo scrittore ha ricordato il caso emblematico dell’attrice Premio Oscar Susan Sarandon che, esattamente un anno fa a Cannes, fu licenziata dal proprio agente per aver firmato una lettera aperta con cui lei ed altri professionisti del cinema condannavano il silenzio dei media sulla campagna militare israeliana.
Oggi la Sarandon con Geena Davis è protagonista della magnifica locandina del festival che le ritrae in “Thelma & Louise”, non a caso un pamphlet sulla rivoluzione femminista contro il potere violento degli uomini: un gesto riparatore proprio dove è iniziato tutto, anche se pure la Croisette è diventata luogo di divisione politica.
Durante la conferenza stampa del film “The Beloved” di Rodrigo Sorogoyen, storia di un regista di successo, dispotico sul lavoro e prevaricatore con la figlia, il protagonista Javier Bardem, tra i citati nella lista nera di Hollywood, ha interpretato la violenza domestica che corre sotto traccia nella pellicola come chiave di lettura per la guerra, “radicata nella cultura della mascolinità tossica”, e nel senso di possesso “che spinge gli uomini a uccidere le donne”.
L’attore ha citato Trump, Putin e Netanyahu come responsabili della normalizzazione della violenza a cui stiamo assistendo, tre leader aggressivi ed egocentrici, guidati dal machismo e dall’orgoglio, la cui complessità politica è sintetizzabile ne “il mio cazzo è più grande del tuo e per questo ti bombarderò”. Per nulla intimidito, ma per sempre grato alla madre per avergli insegnato a “prendere una posizione, anche quando si ha paura”, Bardem ha fatto sfilare l’attualità tra i lustrini del red carpet e ha ribadito la sua sensibilità contro la violenza di genere, metro e misura di questa società.