Flotilla, Bundu: “Hanno replicato orrore dei campi di concentramento”

Roma, 22 mag. (askanews) – “La paura c’è sempre stata, è stata una costante. Cercano di umiliarti in tutti i modi. La cosa che mi ha fatto più impressione, a una ragazza hanno dato l’uniforme da galera per i bambini, senza tasche, lì c’erano bambini di 12 anni. Noi eravamo nella stessa prigione dove portano i palestinesi, in un altro padiglione. Tutta la notte ci hanno torturato, non potevi dormire, ti spostavano di cella in cella. Con le mani sul collo ti spostavano in giù, ginocchiate, calci, giù con la testa. Eravamo in 27 in una cella, senza materasso, senza carta igienica, senza acqua. A una ragazza tedesca di origini palestinesi le hanno sbattuto giù la testa e non le hanno dato i medicinali. A una signora ferita non l’hanno ricucita.”: così Antonella Bundu, attivista italiana ed ex consigliera comunale di Firenze, arrestata da Israele e tornata in Italia, ha raccontato le violenze subite dopo l’intercettazione in acque internazionali da parte della Marina israeliana e il trasferimento forzato nelle carceri in Israele.”Prima di utilizzare la parola ‘campo di concentramento’ – ha esitato Bundu, concludendo – purtroppo gli orrori che hanno passato loro li hanno replicati”.