A salvare il pd Soru alla fine sarà il Cav

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Sergio Patti

Il soccorso che non ti aspetti. Tiscali, la società sarda che negli anni della bolla internet arrivò a capitalizzare più della Fiat, oggi è alle corde. Troppi debiti e il valore del titolo sprofondato. Il patron – l’ex governatore Pd della Sardegna, ex editore dell’Unità e ora eurodeputato, Renato Soru – cerca da tempo una cima cui aggrapparsi. Curioso che a lanciargliela potrebbe essere Mediaset, la società del nemico (politico) giurato Silvio Berlusconi. Il gruppo del biscione, oltre a Telecom Italia, starebbe sondando altri operatori della telefonia per un’alleanza sui contenuti a pagamento di Premium. E allo studio da parte di Cologno Monzese – secondo quanto pubblicato ieri dall’agenzia di stampa Radiocor – c’è anche Tiscali, compagnia che non a caso in questi giorni è protagonista di un sorprendente rally borsistico (+35% in due sedute). Secondo fonti finanziarie, Mediaset ha avviato una valutazione sull’infrastruttura di rete per valutarne le potenzialità in funzione dell’offerta dei contenuti Premium in Iptv.

MOLTI OSTACOLI
Questa analisi, in caso di esito soddisfacente, potrebbe condurre alla costituzione di un asse “soft” tra Premium e il gruppo sardo di carattere esclusivamente commerciale. Secondo altri rumors invece, l’esame del dossier Tiscali sarebbe propedeutico a un’alleanza ben più consistente. In questo secondo scenario, che gli esperti del settore ritengono di non facile realizzazione, Mediaset potrebbe sperimentare proprio con Tiscali la convergenza tra contenuti televisivi e reti tlc dando vita a una integrazione tra Premium e la società sarda che, al 30 settembre, conta su una base clienti di 480mila unità. Tale ipotesi “hard” dovrebbe peraltro fare i conti con il delicato percorso di ristrutturazione dell’indebitamento da quasi 200 milioni che Tiscali sta compiendo con gli istituti finanziatori. In occasione della presentazione dei conti trimestrali, il direttore finanziario di Mediaset Marco Giordani ha ribadito la volontà dell’azienda di mettere a punto la nuova Premium (scorporata dal resto del gruppo) soprattutto attraverso accordi e partnership entro luglio 2015 quando verrà lanciata l’offerta di contenuti comprendente anche la Champions League di calcio in esclusiva. Oggi intanto si riunirà la prima assemblea degli azionisti di Mediaset Premium (89% Rti e 11% Telefonica) chiamata a nominare il Consiglio di amministrazione. La guida operativa sarà affidata a Franco Ricci.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è un fallimento

Continua »
TV E MEDIA