A Varsavia la metro è italiana. Ma qui si fanno poco e male. Ad Astaldi una nuova tratta per 209 milioni. La stessa opera fatta a Roma costerebbe miliardi

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di Sergio Patti

Un metro di metropolitana a Roma costa come in nessuna parte del mondo. Ma quando c’è da realizzare queste grandi opere in giro per il pianeta, l’Italia è sempre in primo piano. L’ultimo gol arriva così da Varsavia, dove il gruppo Astaldi si è aggiudicato il contratto per l’estensione della Linea 2 della Metropolitana. Un’opera del valore di 209 milioni di euro. L’aggiudicazione segue la realizzazione della tratta centrale della stessa linea, completata sempre da Astaldi a marzo 2015. Ed è segno dunque che l’infrastruttura sin ora è stata realizzara bene. Se c’è da esserne solo contenti, cresce però il rammarico per le opere che in Italia non riusciamo a fare.

ALTA INGEGNERIA
Il nuovo contratto prevede la progettazione esecutiva e la costruzione del tratto est del tracciato e la realizzazione del collegamento con la tratta centrale della linea, nonchè degli impianti civili e ferroviari, dell’armamento e di tutte le opere connesse. Il completamento dei lavori è previsto in 36 mesi, con avvio a inizio 2016. Committente è Metro Varsavia, società pubblica che gestisce la metropolitana della città per conto della Municipalità di Varsavia. Le opere sono finanziate con fondi europei e budget locale. Astaldi è già presente nel settore delle infrastrutture di trasporto in Polonia anche grazie alla realizzazione dell’Aeroporto Internazionale “Giovanni Paolo II” di Cracovia-Balice, di 60 chilometri circa di autostrada e la Circumvallazione di Varsavia, e due tratte ferroviarie.