Acquisti congelati a Piazza Affari: -0.64%

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Seduta negativa per Piazza Affari che ha chiuso la seduta in calo dello 0,64% a 21.656 punti, con perdite leggermente superiori agli altri listini europei, dopo aver oscillato tra un minimo intraday a 21.609 punti e un massimo a 21.813 punti.
Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 169 punti base dai 171 centesimi dell’apertura, con il rendimento del decennale domestico al 3,10%.

Nel resto d’Europa, Francoforte ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,31%, Parigi dello 0,27%, Londra dello 0,41% e Madrid dello 0,47%, mentre il cross euro/dollaro si è assestato a quota 1,3625.

A Piazza Affari i titoli bancari hanno chiuso contrastati. Banco Popolare ha perso il 3,02% a 13,8 euro dopo che Nomura ha tagliato la raccomandazione da buy a neutral e il prezzo obiettivo da 16 a 13,4 euro, mentre Mediobanca ha perso l’1,69%, Ubi Banca l’1,43%, Bpml’1,91%, Bper lo 0,48%, Intesa Sanpaolo l’1,37% e Unicredit lo 0,31%, mentre Mps è salita dello 0,56%.

Creval e Banca Popolare di Sondrio hanno perso, rispettivamente, l’1,77% e il 2,92% dopo i rally di ieri (+6,6% e +5,3%) realizzati sulle ipotesi di una “superpopolare” in Valtellina.

Tra gli energetici, Enel Green Power ha incassato lo 0,87% beneficiando della notizia che il presidente Usa, Barack Obama, ha approvato per decreto la riduzione delle emissioni di Co2 del 30% al 2030. Enel ha invece perso lo 0,67% e Eni ha incassato lo 0,28% nonostante la Commissione Europea abbia chiesto al governo bulgaro di sospendere i lavori del gasdotto South Stream, ritenendo che le regole del mercato interno siamo state violate.

Prese di profitto su Mediaset (-3,01% a 3,542 euro), Campari (-1,83% a 6,16 euro) e Wdf(-2,39% a 9,995 euro), mentre Cir è salita dell’1,25% a 1,134 euro. Il pool di banche creditrici di Sorgenia invierà entro questa sera una nuova lettera ai due principali azionisti della società energetica.

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di Gaetano Pedullà

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