Afghanistan, Guerini: “Il contagio terroristico può colpire altre regioni. È necessario un salto di qualità sul tema della sicurezza e della difesa europea”

Afghanistan Guerini
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“Siamo sgomenti davanti alle vittime di questi indegni attentati. Ai morti e ai feriti. Nonostante questi atti terribili, noi continueremo a evacuare gli afgani presenti in questo momento all’interno dell’aeroporto. Ne abbiamo ancora quasi 300 da portare in Italia con quattro voli, è quello che faremo. Certo non li abbandoniamo”. È quanto ha detto a Repubblica il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a proposito della crisi in Afghanistan.

“I servizi di informazione – aggiunge il ministro della Difesa– avevano più volte nelle scorse ore indicato questa minaccia che si è poi purtroppo concretizzata. Potrebbe essere l’avvisaglia di una crescita della minaccia terroristica in Afghanistan, ma è presto al momento per prefigurare una sua evoluzione».

Guerini sottolinea che “le missioni europee sono già una realtà, specialmente nell’addestramento e nell’institution building. Ad esempio in Somalia e nel Sahel. “Oggi  – ha detto ancora Guerini – il dibattito guarda oltre, è necessario un salto di qualità sul tema della sicurezza e della difesa europea. Penso a regioni in cui sono presenti anche i nostri interessi nazionali, a partire dall’Africa”.

Sul rischio infiltrazione dei terroristi nell’esodo dei profughi verso l’Italia e verso l‘Europa Guerini sottolinea che “l’attenzione della nostra intelligence e dei ministeri preposti è stata alta fin dalla preparazione dell’evacuazione. Ciò detto, che su scala globale l’epilogo afghano possa avere riverberi su altre regioni, come il Sahel, penso sia possibile. Per questo la nostra vigilanza deve rimanere alta”.

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