Aids, record di richieste per i test rapidi e gratuiti. Troppi contagi a nostra insaputa

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Oltre 700 test rapidi in meno di 15 giorni. Gli esami rapidi per l’Hiv hanno funzionato oltre ogni aspettativa. Il 41% ha effettuato l’accertamento per la prima volta. L’iniziativa della Lila, la Lega italiana per la lotta all’Aids, era stata lanciata in occasione della Testing Week europea del 18-25 novembre 2016 e della giornata mondiale per la lotta all’Aids del primo dicembre 2016. In Italia il servizio è stato offerto in nove città e ne hanno usufruito per il 60% uomini e il 40% donne, di cui il 31% si è dichiarato omosessuale o bisessuale e il 3% di nazionalità straniera. Rilevante il fatto che l’età media registrata sia stata di 31 anni, perché le nuove diagnosi si aggirano sui 39 anni per i maschi e  36 per le donne e nella metà di casi si tratta di diagnosi tardive, cioè arrivate in fase già conclamata, quando la salute delle persone è molto compromessa. Più la malattia va avanti senza cure, infatti, più il virus indebolisce il sistema immunitario. Dunque il numero di test effettuati e la tipologia di target confermano l’efficacia del servizio il cui obiettivo è facilitare l’accesso al test e promuovere, per tempo, la consapevolezza del proprio stato sierologico. La gratuità, l’anonimato, la raggiungibilità in orari non coperti dai servizi tradizionali, l’offerta di counselling e la natura non-istituzionale della struttura sono gli elementi di forza dell’iniziativa. Per questo la campagna proseguirà con l’attivazione di servizi permanenti di testing in diverse città italiane. Oggi nel nostro Paese – ha ricordato la Lega, almeno una persona con Hiv su 4 non ne è consapevole. Per questo Lila ha chiesto alle Istituzioni aiuto pure nelle strutture pubbliche garantendo l’anonimato.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La stampa e la sindaca deficiente

Le confidenze di Urbano Cairo ad alcuni tifosi del suo Torino hanno svelato cosa pensa questo editore (Corriere della Sera, La7 e altro ancora) della sindaca M5S Chiara Appendino, definita con fallo da Var, espulsione e retrocessione “deficiente”. Ma non c’è bisogno di videocamere nascoste o

Continua »
TV E MEDIA