Airbus precipitato, torna l’incubo 11 settembre. Per l’intelligence Usa esplosione causata da una valigia bomba. E Londra blocca i voli sul Sinai

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Il disastro dell’Airbus russo A321 in Sinai resta avvolto nel giallo. Secondo la ricostruzione della commissione investigativa citata dal portale egiziano Al-Masry Al-Youm a causare il disastro sarebbe stata l’esplosione del motore. Ciò che ancora non risulta chiaro è se il dramma sia stato causato da un guasto meccanico o di una bomba piazzata a bordo del velivolo. Fatto sta che nella giornata di ieri l’Isis è tornata a rivendicare il disastro che ha causato 224 vittime. E nella serata di ieri l’intelligence americana ha detto la sua parlando di una “valigia bomba” a bordo dell’aereo.

L’ESPLOSIONE
Per fare chiarezza occorre ancora altro tempo. Prima di fare affermazioni nette è necessarop attendere l’analisi dei frammenti trovati sui corpi delle vittime e sui resti dell’aereo. L’esperto ha confermato che le scatole nere hanno registrato un rapido calo di quota. Una fonte di cui non è stata rivelata l’identità ha spiegato che si è trattato di “un’esplosione e che si sono disattivati contemporaneamente tutti i motori, cosa che ha provocato l’incendio e la distruzione del velivolo”.

PAURA INTERNAZIONALE
Isis o no il terrorismo torna a fare davvero paura. L’ombra di nuovi 11 settembre stanno scuotendo tutto l’Occidente. Tanto che la Gran Bretagna ha deciso di sospendere tutti i voli sul Sinai. Nel pomeriggio di ieri, con una nota ufficiale, la Gran Bretagna ha annunciato che saranno sospesi tutti i suoi voli sul Sinai sulla base del timore che sia stato “un ordigno esplosivo” a provocare il disastro dell’Airbus russo. Con la rivendicazione dell’attentato l’Isis ha raggiunto già il suo obiettivo a livello mediatico incutendo un timore che non serpeggiava più da tempo.

INDAGINI A TUTTO CAMPO
Il Califfato, come detto, è tornato a ribadire la propria responsabilità per l’abattimento dell’aereo russo dopo che, in un primo momento, la notizia era stata parzialmente smentita. Allo stesso tempo, però, c’è da sottolienare che l’Isis non ha comunque fornito alcun dettaglio su come l’aereo sarebbe stato abbattuto. Ecco perché tra gli esperti il dubbio resta forte. Nelle ore successive al disastro la prima rivendicazione era stata ritenuta falsa da parte degli investigatori. Ieri, nel rilanciare, l’Isis ha affermato: “Non abbiamo alcun obbligo di spiegare come è stato buttato giù. Nel frattempo è stata estesa l’area delle ricerche. Gli specialisti russi stanno recuperando i rottami e i corpi dei passeggeri dal luogo del disastro.