Aiuti alla Grecia: l’accordo con i creditori c’è, ma i falchi tedeschi come al solito frenano. E Tsipras deve continuare a tagliare

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C’è sempre la Germania di traverso. L’accordo che secondo anticipazioni di stampa sarebbe stato ormai trovato tra il Governo greco e i creditori internazionali ha proprio nelle (solite) resistenze di Berlino ancora l’ostacolo più grande. L’intesa prevede la concessione di un consistente piano di aiuti – che è stato definito sufficiente a far ripartire il Paese e strutturale – in cambio di un nuovo pacchetto di risparmi pubblici e riforme economiche da attuare nei prossimi tre anni. Il piano dovrebbe essere presentato alla Commissione europea, alla Banca centrale di Draghi e al Fondo monetario internazionale già nelle prossime ore. Come rivelato dal quotidiano tedesco Faz, il piano non convincerebbe però i falchi del rigore di Berlino, che potrebbero mettersi di traverso e riuscire a ritardare l’apertura delle linee di credito, che Atene sta cercando di far attivare già dal prossimo 20 agosto. Per questo il premier Alexis Tsipras è chiamato a un nuovo segnale verso i creditori, approvando prima di ferragosto l’ennesimo pacchetto di tagli, questa volta alle spese per la difesa (in Grecia tra le più alte in Europa in rapporto al Pil) e per i sussidi agli agricoltori.

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