Aiuti umanitari impossibili ad Aleppo. L’Onu sospende la sua task force. La tragedia nelle immagini del bambino ferito (VIDEO)

dalla Redazione
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L’inviato speciale dell’ Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha annunciato di avere sospeso l’attività della sua task force umanitaria affermando che i continui combattimenti ostacolano gli aiuti ai civili. De Mistura è tornato a chiedere una tregua di almeno 48 ore, in particolare ad Aleppo. In città si è continuato a combattere malgrado i ripetuti appelli almeno e il tentativo di un cessate il fuoco umanitario. “Nemmeno un convoglio umanitario ha potuto raggiungere la parte assediata di Aleppo”, ha sottolineato De Mistura, riferendosi ai quartieri orientali della città controllati dagli insorti. “Quello di cui abbiamo bisogno oggi sono fatti. Il nostro messaggio è chiaro: chiediamo una pausa di almeno 48 ore per Aleppo, per cominciare”, ha detto de Mistura. “Noi siamo pronti, dov’è la pausa?”, ha chiesto.

Lo stesso Ban Ki-moon solo ieri aveva parlato del rischio di catastrofe umanitaria. Ma a nulla è servito. La tragedia sta facendo il giro del mondo, nelle immagini di un bambino di cinque anni, seduto su un’ambulanza dopo essere stato estratto vivo dalle macerie di un palazzo colpito da un bombardamento ad Aleppo, che guarda davanti a sé con occhi vitrei, il volto sporco di sangue, ricoperto dalla testa ai piedi di polvere.

 

ATTENZIONE: LE IMMAGINI POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBLITA’

Il video, realizzato da Aleppo Media Center e rilanciato su Twitter da Raf Sanchez, corrispondente delTelegraph, mostra l’orrore vissuto dalla popolazione di Aleppo, città divisa in due tra ribelli e governo e teatro di continui bombardamenti. Il bambino è stato identificato come Omran Daqneesh e sarebbe uno dei cinque bimbi feriti in un raid aereo messo a segno ieri.