Al corso per lobbisti i docenti arrivano dal Senato. In cattedra al seminario pure il direttore del servizio Bilancio

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Per carità, non c’è nulla di illegale. Complice anche il vuoto normativo che vige in materia nonostante le numerose proposte di legge depositate negli anni ma rimaste chiuse nei cassetti. Circostanza non di poco conto. Ma è curioso, soprattutto sotto il profilo dell’opportunità, che un consigliere parlamentare e il consulente giuridico del presidente di una delle principali commissioni del Senato vestano i panni di docenti a un corso organizzato da una società “specializzata nell’attività di lobbying”. Proprio così.

IN CATTEDRA – L’incontro in questione, tema “La nuova legge di Bilancio”, l’ha organizzato Nomos, realtà attiva dal 1993 e considerata – stando alla classifica stilata nel 2015 dal quotidiano Milano Finanza – fra le prime dieci più quotate società di lobbying del panorama italiano. Il corso si svolgerà lunedì 3 ottobre dalle 15 alle 19: quattro ore di lezione al costo di 200 euro a partecipante. Chi si siederà fra i banchi avrà però una grande fortuna. A insegnare loro tutto su uno dei provvedimenti più importanti per lo Stato qual è la legge di Bilancio saranno infatti Renato Loiero e Francesca Petrini. Chi sono? Loiero è il direttore del servizio del Bilancio del Senato e presidente della Commissione per la garanzia della qualità dell’informazione statistica (Cogis), mentre Petrini è consulente giuridico particolare del presidente della commissione Bilancio del Senato, Giorgio Tonini (Pd). Che, contattato, dice: “Che c’è di male? La dottoressa Petrini non è una dipendente del Senato ma una componente della mia segreteria. Se ero a conoscenza di questa circostanza? Lei non mi dice tutto quello che fa: forse sì, forse no, onestamente non le so dire se mi aveva informato formalmente o meno”. E ancora: “Noi parliamo con tutti – spiega Tonini –. Coloro che rappresentano interessi legittimi e trasparenti sono i benvenuti ma non ci facciamo strumento di nessuno”.

I TEMI – Durante il corso, fra le varie tematiche che verranno affrontate, ci sarà anche “il regime di emendabilità del provvedimento”. Senza dimenticare “elementi di drafting normativo” (il drafting è l’insieme dei procedimenti per mezzo dei quali si abbozzano e si attuano le proposte per le nuove leggi presentate in Parlamento) e non meglio specificate “esercitazioni in aula”. Per la loro docenza, Loiero e Petrini riceveranno un compenso che la società, contattata da La Notizia, non ha specificato. “Sono corsi che vengono organizzati da moltissime società”, ci è stato spiegato, “sul fatto che i due mondi si parlino non c’è nulla di strano”. Sarà. La versione di Nomos lascia comunque qualche dubbio. “Si tratta di una circostanza davvero molto singolare”, dice chi conosce bene la materia: “Non c’è dubbio che in qualsiasi altro paese nel quale esiste una regolamentazione dell’attività di lobbying un atteggiamento simile sarebbe assolutamente vietato”.

LEGGI: E DOPO L’ARTICOLO DE LA NOTIZIA, DAI DOCENTI DEL CORSO PER LOBBISTI SCOMPARE IL NOME DI LOIERO

 

Twitter: @GiorgioVelardi

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