Al via l’era Juncker con 300 miliardi per la crescita

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Inizia ufficialmente l’era Jean-Claude Juncker. Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla nuova Commissione Ue guidata dall’ex premier lussemburghese. Sono 423 i voti a favore, 209 contrari e 67 astensioni su un totale di 699 voti. A sostegno di Juncker tutto il Partito Popolare europeo, una maggioranza di quelli dei socialdemocratici e buona parte dei liberali dell’Alde. Contro hanno votato la Sinistra Unitaria, gli euroscettici di Farage e i Verdi europei.

Juncker vorrebbe per l’Europa “la tripla A sociale”, ovvero il miglior giudizio possibile (nel rating del rischio sul debito) sulle sue politiche sociali. Poi l’annuncio: “prima di Natale verrà presentato il pacchetto ambizioso di investimenti da 300 miliardi di euro per rilanciare occupazione e crescita. Un programma di investimenti, ha spiegato, a cui tiene molto e i tentativi per sviarlo “non sortiranno alcun effetto. Le economie che non crescono non creano neanche occupazione, e la creazione di posti di lavoro è una priorità.

Altro capitolo su cui Juncker ha ribadito ci sarà l’impegno dell’Ue è quello di prevenire le ondate migratorie. Attenzione anche all’epidemia di ebola e alla minaccia dei jihadisti dello Stato Islamico in Iraq e Siria. Con Juncker lavorerà Lady Pesc, Federica Mogherini,che presto lascerà la Farnesina.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza (leggi l’articolo) per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è

Continua »
TV E MEDIA