Alberi a migliaia, in Italia ci siamo arrivati prima. Una battaglia storica del M5S. Con i record di Raggi e Appendino. Roma ha reso più verdi le periferie. A Torino si contano oltre 72mila nuove piante

Alberi Appendino
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Sembra che la politica mondiale e ancor di più quella italiana stia scoprendo soltanto ora il problema del disboscamento. Eppure sarebbe bastato guardare al Movimento 5 Stelle che da anni fa della “riforestazione”, ossia il processo in base al quale vengono piantati nuovi alberi nei boschi, uno dei suoi cavalli di battaglia tanto da essersi imposto come uno dei partiti più green tanto nel panorama nazionale quanto in quello internazionale.

Con un decennio di anticipo rispetto ai concorrenti, sull’argomento M5S può già contare diversi successi che vedono in prima fila quanto fatto dall’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino (nella foto), che su Facebook racconta (qui il post dell’agosto scorso): “Sono 72.310 i nuovi alberi che avremo piantato dal 2016 a fine 2021”. Si tratta di qualcosa di mai visto, prosegue l’ex prima cittadina, spiegando che “per dare un ordine di grandezza, è di 147.430 il numero totale di alberi della città (fine 2020) fra viali alberati, parchi e giardini”.

A riprova di quanto le politiche green di 5S sono in anticipo rispetto ai tempi c’è il fatto che “ogni anno, effettuando le dovute manutenzioni e i relativi controlli, alcuni alberi devono essere abbattuti e, ovviamente, c’è un saldo (che può essere positivo o negativo) fra alberi piantati e alberi abbattuti”. Ebbene nel caso di Torino, conclude la Appendino, “in passato questo saldo era negativo, ovvero ogni anno si tagliavano più alberi di quanti se ne piantassero” mentre “noi siamo riusciti a invertire questa tendenza, trasformando il saldo arboreo in positivo”.

Impegno analogo anche per l’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, che nel 2017 poteva annunciare al mondo un piano per piantare 17mila nuovi alberi. Operazioni simili che si sono ripetute in diverse occasioni e che, ciò a ulteriore conferma di quanto la tutela ambientale è al centro della politica pentastellata, a marzo scorso hanno portato la Raggi e la giunta capitolina ad approvare una delibera con cui dare il via a un progetto di riforestazione delle periferie con ben 10 mila nuovi alberi che, grazie a questo provvedimento, verranno piantati a Torrespaccata, Serpentara e Pietralata.

Attenzione, quella per la tutela dei boschi, che per i 5S è antica tanto che trova sbocco nell’evento nato nel 2015 e intitolato “Alberi per il futuro”. Iniziativa recentemente rinnovata e che in 7 anni ha permesso di piantare migliaia alberi nelle aree urbane di oltre 250 città e paesi da Nord a Sud.