Aleksandar Vucic, chi è il presidente filorusso e vicino a Putin che è stato rieletto in Serbia

Aleksandar Vucic
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Aleksandar Vucic è stato rieletto in Serbia: chi è il presidente filorusso che ha più volte mostrato la sua vicinanza al leader del Cremlino Vladimir Putin.

Aleksandar Vucic, chi è il presidente filorusso che è stato rieletto in Serbia

Il presidente filorusso Aleksandar Vucic, 52 anni, ha vinto le elezioni politiche che si sono tenute in Serbia nella giornata di domenica 3 aprile.

In occasione del primo turno delle presidenziali, che sono state organizzate contemporaneamente alle parlamentari e alle amministrative a Belbrado e in altri 13 comuni, il presidente conservatore uscente e il suo Partito del progresso servo (Sns) ha ottenuto circa il 60% delle preferenze.

Il candidato dell’opposizione e avversario del leader di Sns, Zdravko Ponos, invece, ha ottenuto il 17,5% dei voti.

In questo contesto, ormai prossimo a dare inizio al suo secondo mandato, Vucic ha promesso ai suoi elettori di dare al Paese “un Governo molto forte e stabile” e ha ribadito la sua volontà di preservare inalterati i buoni rapporti dell’esecutivo serbo con la Russia.

A questo proposito e in relazione alla guerra in Ucraina, il politico ha annunciato: “Proseguiremo nella politica di neutralità militare”.

Vicinanza a Putin e interessi economici che legano Mosca e Belgrado

Il neopresidente eletto Aleksandar Vucic ha basato la propria campagna elettorale sulle tensioni emerse in seguito all’invasione russa dell’Ucraina e ai timori che il conflitto potesse estendersi anche nei Balcani. Il politico, oltre che insistere sui grandi risultati economici e di modernizzazione ottenuti dalla Serbia durante la sua gestione, si è presentato come l’unica figura capace di preservare pace e stabilità non solo nel Paese ma nell’intera regione.

I temi della campagna elettorale di Vucic, dunque, rievocano quelli sfruttati anche dal presidente ungherese Viktor Orban, rieletto sempre nella giornata di domenica 3 aprile e al suo quarto mandato.

Inoltre, il presidente serbo ha ribadito le sue posizioni filorusse e la vicinanza a Putin, confermando la decisione di Belgrado di non aderire alle sanzioni internazionali contro il Cremlino. Pur condannando con fermezza la guerra in Ucraina, la Serbia sta rivendicando da settimane i propri interessi nazionali e sta proteggendo i rapporti con Mosca soprattutto in elazione alle forniture energetiche russe ottenute a prezzi scontati e al supporto ricevuto rispetto alla complessa situazione legata al Kosov.

Vucic, infatti, ha sottolineato: “Per il futuro, la cosa più importante è mantenere la pace e la stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”.