Aleppo senza tregua. Primo convoglio umanitario colpito, un morto e quattro feriti

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Aleppo vede solo spiragli di normalità. Alcuni feriti sono stati portati fuori dalla città per essere sottoposti alle cure. Si tratta solo di un piccolo passo in avanti, visto che uno dei convogli umanitari è stato colpito con il bilancio di un morto e quattro feriti. Non è ancora chiaro chi abbia aperto il fuoco, aprendo la strada allo scambio di accuse tra il regime di Bashar Assad e le forze ribelli. L’operazione di evacuazione vede in prima linea i soldati russi: con l’aiuto dei droni, i militari di Mosca sorveglieranno gli spostamenti dei civili verso Idlib. Molte persone in fuga da Aleppo dovrebbero essere dirette in Turchia: Ankara sarebbe disposta ad accogliere circa 50mila profughi.

Ma le Nazioni Unite sono molto preoccupate per le atrocità commesse. “Continuano a emergere numerose notizie di violenze commesse dalle forze filo-governative, come esecuzioni sommarie, arresti arbitrari, sparizioni forzate e arruolamenti forzati”, ha reso noto la commissione dell’Onu per i diritti umani in Siria. Nella parte orientale di Aleppo, infatti, ci sono migliaia di combattenti ribelli insieme alle proprie famiglie: e in alcuni blitz i militari leali al governo di Damasco stanno portando a termine delle feroci vendette.

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