Alfredo Cospito è l’anarchico al 41bis in sciopero della fame: le sue condizioni di salute peggiorano. Alleanza Verdi e Sinistra chiedono la revoca del carcere duro

Alfredo Cospito è l'anarchico che da diversi mesi ha scelto la strada dello sciopero della fame per protestare contro il carcere duro.

Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41-bis da diversi anni, da mesi ha deciso di ricorrere allo sciopero della fame per protestare contro il regime del carcere duro. Nelle ultime ore le sue condizioni di salute sono peggiorate.

Alfredo Cospito è l’anarchico al 41bis in sciopero della fame

Alfredo Cospito, 55 anni, è un anarchico che è attualmente detenuto al regime di carcere duro del 41 bis nel carcere di Sassari e in sciopero della fame, la sua compagna Anna Beniamino è invece detenuta a Rebibbia. La sua detenzione è iniziata 6 anni fa nel carcere di Sassari in regime di alta sicurezza e dallo scorso aprile per lui è stato disposto il regime di carcere duro del 41 bis. L’anarchico da 100 giorni in sciopero della fame per protestare contro il carcere duro.

Cospito è stato condannato a 10 anni e 8 mesi nel 2014 per la gambizzazione di Roberto Adinolfi, dirigente della Ansaldo Nucleare. In seguiti, è stato condannato all’ergastolo ostativo per l’attentato del 2006 contro la scuola allievi carabinieri di Fossano.

Le sue condizioni di salute peggiorano

Dopo la scelta dello sciopero della fame, le condizioni in carcere dell’anarchico peggiorano. “Alfredo è caduto nella doccia stanotte, è stato curato nella clinica di Otorinolaringoiatria per ridurre la frattura scomposta alla base del naso, ma ha perso molto sangue, è debole, ha difficoltà ad avere una normale termoregolazione corporea“. Lo riferisce Angelica Milia, la dottoressa di fiducia di Alfredo Cospito.

Alleanza Verdi e Sinistra chiedono la revoca del carcere duro

L’Alleanza Verdi e Sinistra Italiana ha chiesto la revoca del 41 bis per l’anarchico con una informativa urgente in Parlamento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Meno di quaranta chili, dieci persi solo l’ultima settimana. Siamo davanti alla cronaca di una morte annunciata, lo dice il quadro clinico di Alfredo Cospito, in sciopero della fame da più di 100 giorni per protestare contro il regime del 41 bis a cui è sottoposto nel carcere di Sassari”, è iniziato così l’intervento nell’Aula di Montecitorio di Marco Grimaldi, vicepresidente del Gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra.

“Questo quadro clinico vorrebbe essere seppellito nel silenzio e per questo ci chiediamo e chiediamo al ministro Nordio perché diffidare la dottoressa Milia e che cosa c’entra una censura sul suo stato di salute con il regime del 41 bis. È orribile lo spettacolo di un uomo che si lascia morire, ma più orribile ancora, è immaginare che venga lasciato morire da istituzioni che tacciano e che rischiano così di apparire ciniche e vendicative”.

 

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