Alitalia-Etihad, un decollo nella bufera

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Dalla Redazione

Ora è fatta davvero. Etihad entra dentro Alitalia dopo mesi di trattative ininterrotte e dopo che, tra le proteste della Uil Trasporti e le questioni finanziarie relativi all’impegno di Poste, l’accordo ha rischiato di saltare in più di un’occasione. L’annuncio della fumata bianca è stata data dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. “Su Etihad abbiamo chiuso. Domani pomeriggio si firma – ha detto Lupi – è stato fatto un buonissimo lavoro, oggi gli ultimi dettagli e domani si chiude. È un’iniezione di fiducia per il Paese, anche dopo i dati di ieri”.

Il ministro ha parlato anche della questione esuberi, la vera spina nel fianco della trattativa, “sono circa 950, che avranno però gli ammortizzatori sociali e saranno anche accompagnati a trovare altro lavoro, con il sistema aeroportuale di Fiumicino, che si svilupperà, e di Malpensa, che avrà un forte rilancio, ci sarà opportunità di impiego per tutti. Sugli esuberi – ha concluso Lupi – c’è già un accordo quadro, gli impegni del Governo sono quelli firmati con l’80% delle rappresentanze sindacali”.

Intanto non si fermano le proteste dei lavoratori che minacciano assenze di massa. Alitalia ha infatti comunicato all’Autorità di garanzia per gli scioperi che, nel prossimo fine settimana, “vi sarebbe l’altissimo rischio che gran parte del personale tecnico della compagnia, in servizio presso l’aeroporto di Fiumicino, possa astenersi in massa dal lavoro, presentando certificati medici”.

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