Alla faccia dell’accoglienza. La Danimarca se ne infischia dell’emergenza migranti: chiude le strade e blocca i treni dalla Germania

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La Danimarca non vuole ospitare i migranti e si difende interrompendo i collegamenti stradali e ferroviari con la Germania. Una decisione presa dopo che 300 rifugiati hanno varcato il confine per dirigersi verso la Svezia. E’ Stoccolma la terra promessa visto che lì è più facile riuscire a ottenere la richiesta d’asilo. In Danimarca occorre registrarsi, altrimenti si viene rispediti direttamente in Germania. La Danimarca per scongiurare altri viaggi verso la propria terra ha fatto pubblicare sui media libanesi un annuncio per illustrare le regole rigide previste per l’ingresso nei propri confini. A niente è servito l’appello di stamattina in Piazza San Pietro di Papa Francesco che ha invitato i Paesi europei ad aprire le porte ai migranti. 

La cancelliera Angela Merkel continua a chiedere che la ripartizione delle quote dei migranti tra i Paesi membri dell’Ue diventi “obbligatoria”.  “La sfida è grande ma se la affrontiamo con coraggio, senza esitare, con creatività, alla fine possiamo solo vincere”, ha detto la Merkel, “Serve una distribuzione secondo quote vincolanti ed eque. Ma bisogna anche parlare anche dei criteri con i quali si agisce nei confronti dei migranti. Se l’Ue fallisce su questa emergenza, fallisce su uno dei principi fondamentali su cui si fonda, la dichiarazione universale dei diritti umani”. Appelli all’accoglienza anche dal segretario dell’Onu, Ban Ki-moon. Tra Ungheria e Serbia, invece, nella stazione dei bus di Asotthalom, è apparso un manifesto che mette in guardia dal “rischio contagio dalle malattie dei migranti”.