Alpinista precipita e muore sull’Ortles, inutili i soccorsi: è la seconda vittima in pochi giorni

Alpinista precipita e muore sull’Ortles: si tratta della seconda vittima mietuta dalla montagna in pochi giorni.

Alpinista precipita e muore sull’Ortles: i soccorsi giunti sul luogo dell’incidente non sono riusciti a soccorrere l’uomo. Si tratta della seconda vittima della montagna registrata in pochi giorni.

Alpinista precipita e muore sull’Ortles, inutili i soccorsi: è la seconda vittima in pochi giorni

Alpinista precipita e muore sull’Ortles, inutili i soccorsi

Intorno alle ore 05:30 di mercoledì 6 luglio, un alpinista è deceduto sull’Ortis dopo essere precipitato da un’altezza di 400 metri. Il drammatico evento si è consumato in prossimità del rifugio Payer che viene abitualmente frequentato da numerosi alpinisti. Il rifugio, infatti, viene considerato come un punto di partenza fondamentale per compiere la scalata finale della vetta di 3.905 metri.

In seguito al sinistro, sul luogo della tragedia si sono recati gli uomini del soccorso alpino di Solda e la Guardia di Finanza insieme all’elisoccorso Pelikan 1. Nonostante i tentativi dei soccorritori, tuttavia, l’alpinista è stato già rinvenuto privo di vita.

Al momento, non sono ancora state rese note le generalità della vittima.

È la seconda vittima in pochi giorni

A quanto si apprende, soltanto alcuni giorni prima della prematura e drammatica scomparsa dell’alpinista precipitato nelle vicinanze del rifugio Payer, l’Ortles ha mietuto un’altra vittima. In questa circostanza, la vittima è stata identificata come Sebastiano Battisti, un giovane di appena 23 anni residente a Besanello e da sempre appassionato di scalate e alpinismo.

Il 23enne stava scalando una delle più impegnative vie che portano alla cima dell’Ortles, ossia il canale Minnigerode, insieme a un suo amico. I due si trovavano. A un’altezza superiore ai 3.700 metri di quota. In questo frangente, Sebastiano Battisti è caduto per centinaia di metri sotto il compagno di scalata, un altro giovane residente a Lavarone che ha assistito all’intera scena del tutto sconvolto e impotente.

Pare che il 23enne sia stato tradito dalla neve, molto friabile e imprevedibile a causa delle elevate temperature. A nulla, quindi, sono valsi anni di preparazione e scalate in montagna compiute sin da bambino, insieme al padre. Sulla base delle informazioni riportate, inoltre, anche il padre di Sebastiano Battisti è morto in un incidente in montagna, una quindicina circa di anni fa.

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