Superati i 2 milioni di casi dall’inizio della pandemia in Italia. Nelle ultime 24 ore altri 18.040 nuovi positivi e 505 decessi causati dal Covid

BRUSAFERRO LOCATELLI
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Con altri 18.040 nuovi positivi al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, sale a oltre 2 milioni il numero di casi individuati in Italia dall’inizio della pandemia. Un numero in sensibile aumento rispetto al dato di ieri quando i nuovi positivi erano stati 14.522. Restano ancora molto alti i decessi che sono stati 505, a fronte dei 553 del giorno precedente, per un totale di 70.900 morti. Si tratta di dati in chiaro scuro quelli del bollettino di oggi, diramato dal Ministero della Salute, in relazione alla situazione epidemiologica nel nostro Paese dove torna a salire anche il tasso di positività che passa dal 8,3% di mercoledì al 9,3% di oggi. I guariti sono stati 22.718 per un totale di 1.344.785 persone che hanno sconfitto il temibile virus in questi mesi. I casi attualmente positivi sono 593.632, in calo di 5.183 unità rispetto a ieri. Di questi, 24.070 sono i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi e 2.589 quelli in terapia intensiva. In totale i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 193.777. Come accade da settimane, la Regione con più casi positivi su base giornaliera è il Veneto, seguito da Lombardia ed Emilia Romagna.

LA CABINA DI REGIA. “Nel periodo dal 1 al 14 dicembre, l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,90, in lieve aumento nelle ultime due settimane”. A sostenerlo è l’ultimo report relativo al monitoraggio del Covid-19 fatto dalla Cabina di regia secondo cui “si conferma il segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato la scorsa settimana nell’intero Paese”. Tutto ciò “si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in alcuni paesi Europei (es. nel Regno Unito, in Olanda e in Germania), una mancata diminuzione dei casi con stabilizzazione della curva epidemica in altri (es. in Francia e Spagna) e la comparsa di varianti virali segnalate come a possibile maggior trasmissione”. Secondo gli esperti “complessivamente, l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese” e per questo è necessario “mantenere la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie”.

Proprio in relazione a questo periodo risulta “complesso prevedere l’impatto che potrebbe avere le feste” sull’epidemia di Covid in Italia, “tuttavia le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di Sars- CoV-2. Nella situazione descritta, questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l’impatto dell’epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora molto elevato”.

Secondo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, l’epidemia da Covid-19 in Italia è in una “fase decrescente ma rallentatata”. Come raccontato durante la conferenza stampa di presentazione del report, l’esperto ha spiegato che l’obiettivo da raggiungere è quello di arrivare a 50 casi ogni 100mila abitanti mentre “oggi siamo a 157 casi”. L’indice Rt, ovvero quello che misura la trasmissione del virus, in quasi tutte le regioni è “inferiore a 1” ad eccezione del Veneto, in cui la tendenza alla maggior diffusione del coronavirus va avanti da qualche settimana, e del Molise.

 

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