Altro che prima gli italiani. Lega e FI giocano contro di noi. Parla l’eurodeputata M5S, Ferrara: “Predicano patriottismo, ma poi si rivelano incoerenti”

di Raffaella Malito
L'intervista

“Al di là dei social e degli slogan avevano l’occasione per risultare incisivi e invece si sono manifestati incoerenti e irresponsabili”. L’europarlamentare M5S Laura Ferrara boccia senza mezzi termini la scelta di Lega e FI di votare contro l’introduzione degli Eurobond nella risoluzione del Pe contro il Covid-19.

L’emendamento dei Verdi che introduceva gli Eurobond non è passato per i voti contrari di Lega e FI. Come giudica la posizione di questi due partiti?
“Come incoerente e irresponsabile. Questo è un momento estremamente difficile in cui come Italia invochiamo a più riprese la solidarietà dell’Ue e misure che siano le stesse per tutti i paesi. Considerando che è una situazione emergenziale, che investe l’intera Europa, chiediamo misure nuove come l’introduzione degli Eurobond e il voto contrario di Lega e FI non trova alcuna spiegazione logica e, in più, contraddice il patriottismo e il bene dell’Italia che sventolano sempre”.

Il suo collega Fabio Massimo Castaldo fa notare che a suo tempo l’ex viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia sosteneva invece la bontà degli Eurobond.
“Appunto, quella della Lega è una posizione incoerente rispetto a quanto hanno chiesto in passato sia Matteo Salvini sia Garavaglia che consideravano come misura utile per aiutare l’Italia gli Eurobond. Nel momento in cui bisogna essere pratici e, al di là degli slogan e al di là dei social network, si lavora nelle istituzioni dove si può incidere politicamente e normativamente vengono meno e dimostrano tutta la loro incoerenza”.

Se nella battaglia anti-Mes Lega e FdI sono uniti e FI si è sfilata, per gli Eurobond si alleano FI e Lega e si chiama fuori FdI che ha votato a favore degli Eurobond. Come si spiega?
“Evidentemente il centrodestra risulta spaccato nonostante abbiano sempre ostentato comunione di intenti. E questo la dice lunga sul fatto che se si fossero ritrovati loro a gestire una situazione emergenziale, come stiamo facendo noi ora, non avrebbero saputo quali proposte portare avanti. Sono divisi sul Mes, sono divisi sugli Eurobond”.

Il M5S ha votato contro il paragrafo 23 sull’attivazione del Mes e si è astenuto nel voto finale sulla risoluzione. Perché?
“In un momento di estrema difficoltà come quello attuale, l’Ue avrebbe dovuto sin dall’inizio mostrare più coraggio, maggiore risolutezza e innovazione degli strumenti di cui decide di dotarsi.  In questa risoluzione che avrà un importante valore politico manca coraggio, manca un riferimento agli Eurobond e alla condivisione del debito ‘grazie’ anche ai voti contrari di Lega e FI. Avremmo auspicato una maggiore chiarezza sugli Eurobond ovvero nella battaglia che l’Italia sta conducendo. Non è sufficiente il Recovery fund se manca il riferimento alla mutualizzazione del debito. Non si tratta di una condivisione del debito tout court che guarda al passato ma di condivisione del debito che ogni singolo stato membro si troverà ad attuare per far fronte a un’emergenza comune a tutto il continente. Sul Mes nulla di nuovo, rimaniamo contrari”.

Eppure il premier ha detto che se il Mes venisse snaturato potrebbe essere uno degli strumenti possibili da utilizzare all’interno di un pacchetto più ampio di misure…
“Bisogna capire cosa uscirà fuori dal prossimo Consiglio Ue. Per ora non ci sono novità rispetto al Mes che conosciamo. Durante l’ultima riunione dell’Eurogruppo si è avanzata una proposta di creare una nuova linea di credito, assieme al Mes, per le spese sanitarie dirette e indirette ma questa sarebbe valevole solo per il periodo dell’emergenza. Chi stabilisce, e in base a quali criteri, quando termina questo periodo? Finito il quale, peraltro, varrebbero le condizionalità classiche del Mes. Per modificare il fondo salva stati bisogna modificare i trattati. Per modificarli ci vuole l’unanimità di tutti gli stati membri e al momento, considerando le posizioni espresse da alcuni paesi, sembra difficile. Per questo riteniamo che un Mes completamente snaturato e nuovo ci sembra difficile da ottenere in tempi rapidi”.

Pd e M5S sul Mes oggi hanno confermato di viaggiare su binari paralleli. Riuscirete a trovare un punto d’intesa?
“Confidiamo assolutamente in Giuseppe Conte, abbiamo piena fiducia nel nostro presidente, siamo certi che riuscirà a trovare una soluzione che possa avere il sostegno di tutta la maggioranza”.