Altro che risparmi, sulle auto di Stato si spande

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di Carmine Gazzanni

La coincidenza potrebbe sembrare assurda. Eppure proprio il sette aprile, giorno in cui la presidenza del consiglio annunciava la vendita “delle prime 25 auto blu del Governo iniziata su e-Bay”, la Consip a sua volta pubblicava gli ultimi aggiudicatari di un bando “per la fornitura in acquisto di Autoveicoli e dei servizi connessi ed opzionali per le Pubbliche Amministrazioni”. Sia chiaro: la gara è precedente alla stagione del governo Renzi che dunque non ha responsabilità dirette in merito, essendo stata pubblicata lo scorso 22 maggio. I fatti però parlano chiaro: ciò che (per un guadagno irrisorio) esce dalla porta, rientra dalla finestra a una cifra 540 volte maggiore. Impossibile? Vediamo. Secondo il comunicato di Palazzo Chigi, le auto vendute avevano “un prezzo base da un minimo di 3 mila a un massimo di 11 mila euro circa e risultano essere state opzionate per una somma totale di 246mila euro”. Briciole in confronto ai tre lotti vinti dalla Renault appunto il 7 aprile: 2.200 city car, 550 berline piccole e 750 “furgoni medi, autocarri, minibus e veicoli multifunzione trasporto persone e/o merci” per un totale di oltre 70 milioni di euro. Una cifra che, soprattutto in questo periodo, fa decisamente rumore.

Briciole
Ma non è finita qui. La gara ricordata, infatti, oltre ai tre lotti vinti dalla Renault, ne prevede altri otto: 11 lotti totali, dunque, per una spesa complessiva prevista di ben 133 milioni di euro. Appunto, 540 volte i 246 mila euro “guadagnati” dallo Stato con la vendita su e-bay delle prime auto blu. Della cosa, peraltro, La Notizia già si è occupata il 20 febbraio scorso: in quell’occasione si ricordava l’assegnazione dei primi quattro lotti alla Fiat di Sergio Marchionne, proprio all’indomani dell’annuncio della nascita della nuova Fiat Chrysler Automobilies con il conseguente cambio di sede legale (ad Amsterdam) e fisica (a Londra). Un “regalo d’addio”, dunque, niente male: un totale di 1.650 automobili tra city car, berline e 4×4 piccole per un affare da 26 milioni di euro.

Soldi alle aziende straniere
Nel giro di poco più di un mese, però, anche gli altri lotti sono stati assegnati. E, particolarità piuttosto interessante, a godere sono tutte aziende straniere. Oltre ai tre lotti assegnati alla Renault, infatti, sempre il sette aprile venivano “premiate” anche le giapponesi Subaru e Nissan. La prima si è aggiudicata il lotto per 450 “autovetture 4×4 medie per usi di pubblica sicurezza” per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro; la seconda invece fornirà la pubblica amministrazione di 150 pick up 4×4 per poco più di 4 milioni di euro. Ma c’è dell’altro. A godere del ricco piatto messo in palio dalla Consip, infatti, spunta anche la casa automobilistica tedesca della Volkswagen che, il dieci marzo, è risultata aggiudicatrice degli altri due lotti: 250 city car metano e 450 autovetture 4×4 grandi per usi di pubblica sicurezza per un totale di oltre 18 milioni di euro. Totale dell’affare, come detto, 133 milioni di euro circa. Tutti finiti nelle mani di aziende straniere. Compresa la Fiat. La cosa, peraltro, non finisce qui. Alle 6.450 autovetture nuove di zecca del bando da 133 milioni se ne aggiunge un altro indetto nello stesso periodo e arrivato ad aggiudicazione il 6 novembre scorso che prevede la fornitura – questa volta “in noleggio” – di altre 3.775 autovetture per un totale di 80 milioni di euro. Insomma, tra macchine vendute e annunci in pompa magna, il parco auto delle PA si rinnova. Al “modico” costo di 210 milioni.