Amatrice, sei anni dal terremoto: il ricordo della comunità e la situazione della ricostruzione

Amatrice, dal terremoto sono trascorsi sei anni e la comunità ogni anni ricorda ed omaggia le vittime. la ricostruzione è ancora in atto.

Amatrice, sei anni dal terremoto: il ricordo della comunità e la situazione della ricostruzione

Amatrice, a distanza di sei anni dal terremoto le comunità si riuniscono per rendere omaggio alle vittime. Nella notte la veglia intima mentre durante la giornata del 24 agosto le cerimonie religiose per commemorare le tantissime vittime.

Amatrice, sei anni dal terremoto: il ricordo della comunità

Sono trascorsi sei anni dal 24 agosto del 2016 quando il Centro Italia fu scosso da un terribile terremoto. A subire maggiormente i danni fu la città di Amatrice che ancora oggi fa i conti con la ricostruzione e il dolore che vive sempre nei cuori di chi ha perso qualcuno. La scossa di magnitudo 6.0 causò 299 morti e 388 feriti, distruggendo vari centri abitati e frazioni nei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Dopo la veglia nella notte, c’è stata in mattinata la messa in commemorazione delle vittime. “Amatrice è chiamata ‘città degli italiani’. E a ragione. Perché, se non fosse stato per l’istantanea solidarietà di tante donne e uomini, già all’alba tragica di sei anni fa, molti oggi non sarebbero qui”. Con queste parole il vescovo di Rieti, Domenico Pompili, ha aperto la cerimonia. “La solidarietà concreta e immediata – ha proseguito Pompili – ha contagiato bel al di là dei confini nazionali, come in Germania. Oggi siamo qui per dire grazie alle italiane e agli italiani; per dire grazie all’Italia perché attraverso il suo Stato ha disposto generosamente risorse, perché la vita possa rinascere. Diciamo grazie pensando a quelli che sei anni fa scomparvero in un baleno. E siamo qui dopo la veglia notturna per vivere l’Eucaristia che è il rendimento di grazie più incredibile”. 

Nel pomeriggio, alle 17, la funzione religiosa si tiene ad Accumoli, comune in provincia di Rieti che fu epicentro del sisma del 24 agosto 2016, dove verranno ricordate le 11 vittime del borgo. Cerimonie religiose di commemorazione sono celebrate anche nei vicini paesi di Arquata e Pescara del Tronto, in territorio marchigiano, rasi al suolo durante gli eventi sismici.

La situazione della ricostruzione

A distanza di sei anni, la ricostruzione di Amatrice non è ancora terminata. Sul fronte degli interventi pubblici, sono 365 le opere terminate ed altre 315 sono oggi in fase di cantiere. I cantieri autorizzati oggi sono circa 7mila. “Anche gli interventi pubblici, nonostante le difficoltà generali, registrano passi avanti importanti”, viene scritto sul documento di un centinaio di pagine e che fa il punto sulla situazione della ricostruzione. La spesa effettiva, “grazie anche alle procedure veloci delle Ordinanze speciali per i comuni più colpiti”, ha spiegato il commissario Legnini, è arrivata a luglio a 768 milioni di euro, rispetto ai 559 di fine 2021 e i 265 milioni di fine 2020.

Nel giro di un anno, considerando anche i lavori sulle chiese, il numero dei cantieri pubblici chiusi è salito da 151 a 365. Quello dei cantieri aperti, 316, è raddoppiato, ed “è destinato a crescere sensibilmente entro la fine del 2022, sia per l’avanzamento della programmazione, che oggi vede quasi un miliardo di interventi in fase di progettazione e sempre più vicini alla cantierizzazione, sia per l’avvio concreto, entro dicembre, dei 525 interventi previsti nel cratere da NextAppennino, il Fondo complementare al Pnrr per le aree sisma 2009 e 2016″, ha specificato il commissario straordinario.

 

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