di Stefano Sansonetti
Arriva puntuale, anno dopo anno. Soltanto che stavolta lโoperazione si รจ perfezionata con un mese di anticipo rispetto alla consuetudine. Il fatto รจ che a fine maggio lโAnas, la societร del ministero dellโeconomia che gestisce la rete stradale e autostradale, ha erogato a circa 200 dirigenti un bel pacchetto di premi di risultato. Per loro, non cโรจ che dire, si tratta di una festa anticipata. Sรฌ, perchรฉ lโanno scorso la medesima distribuzione dei bonus era avvenuta nel mese di giugno. A prima vista 30 giorni sembrerebbero non marcare differenze sostanziali. E invece, come spesso accade, il diavolo si nasconde nei dettagli. Lโelemento nuovo di questo 2014, infatti, รจ rappresentato dallโimminente riforma della pubblica amministrazione portata avanti dal governo guidato da Matteo Renzi. Il pacchetto, come annunciato piรน volte dallโesecutivo, approda oggi in Consiglio dei ministri. Al suo interno, neanche a dirlo, cโรจ una norma che prevede un drastico ridimensionamento dei premi riservati ai dipendenti pubblici, tra le altre cose legando la loro entitร allโandamento dellโeconomia. E cosรฌ, magari con un poโ di malizia, cโรจ chi crede che il blitz anticipato dellโAnas, guidata dallโamministratore delegato Pietro Ciucci, sia dovuto proprio allโintenzione di non incorrere nelle restrizioni della riforma in cantiere.
Lโoperazione
I bonus in questione sono legati di fatto al raggiungimento degli obiettivi e rappresentano una quota di retribuzione variabile comunque prevista nei contratti di lavoro. La loro dimensione economica puรฒ oscillare dai 10 mila ai 20-30 mila euro a seconda della fascia di dirigenza e a variabili individuate dallโazienda stessa. Al punto che il premio puรฒ raggiungere importi anche superiori. Ora, visto che lโAnas rientra nellโelenco Istat (cioรจ nel perimetro di consolidamento del bilancio statale), i suoi dirigenti potrebbero essere considerati come i โmandariniโ ministeriali. E cosa cโรจ di cosรฌ โpaurosoโ per i dirigenti Anas nella riforma della pubblica amministrazione, formalmente seguita dal ministero della semplificazione guidato da Marianna Madia? Ebbene, nel pacchetto alla fine ci sarร un articolo che lega lโentitร del bonus anche allโandamento del Pil. Nelle ipotesi trasfuse nei primi testi di riforma la crescita del Pil presa come punto di riferimento era dellโ1,3%. Target a dir poco ambizioso, se solo si considera che nei documenti ufficiali del governo la crescita nel 2014 รจ stata stimata in un piรน timido 0,8%. Senza contare che le previsioni di altre istituzioni internazionali si fermano a un livello ancora inferiore.Insomma, condizioni che renderebbero come minimo โosticaโ lโassegnazione dei premi. Ecco allora che in Anas, ben sapendo che la riforma sarebbe andata in Consiglio dei ministri il 13 giugno (data piรน volte annunciata dal governo), potrebbero aver pensato di tagliare la testa al toro e anticipare lโerogazione dei bonus.
La posizione della societร
Naturalmente La Notizia ha chiesto conto allโAnas delle ragioni di questa operazione anticipata. La societร ha innanzitutto confermato proprio lโanticipo di un mese. Ma ha rifiutato (ovviamente) la lettura secondo la quale lโoperazione sarebbe collegata allโimminente riforma della Pa. In primis perchรฉ โi dirigenti Anas non possono essere qualificati dirigenti pubblici, ancorchรฉ specifiche norme di fatto estendano talvolta alcune previsioni rivolte alle pubbliche amministrazioni anche alla societร in quanto inserita nel perimetro di consolidamento del bilancio pubblicoโ. E quindi lโAnas ammette che le norme potrebbero anche riferirsi ai suoi dipendenti. E poi la societร spiega che โlโeventuale collegamento tra premio e Pil, ove effettivamente fosse previsto e in quanto applicabile anche allโAnas, non potrebbe che riguardare il futuroโ. Nel frattempo, devono aver pensato Ciucci & Co., meglio non rischiare.
@SSansonetti