Anche dentro Fi ora l’incubo è la rottamazione

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di Fabrizio Gentile

Berlusconi l’ha sempre visto di buon occhio. Rispetto a quelle che lui considera cariatidi comuniste, questo giovane rottamatore ha quel piglio del leader e quella modernità dandy che richiama quella capacità imprenditoriale che tanto piace al Cavaliere.  “Ti è andata bene perché io non possono essere in campo…”. Il cava ha preso il telefono e chiamato il  nuovo segretario del Pd per congratularsi con lui per la vittoria. Lo ha dunque riconosciuto come competitor, ma questa non è una buona notizia per l’establishment di Forza Italia. Se infatti il paradigma è “rottamare”, stante il fatto che il leader è giocoforza fuori dalla corsa per il prossimo Parlamento causa improrogabili impegni con la magistratura, la strategia potrebbe essere quella di proporre anche tra i moderati una squadra di quarantenni, o anche più giovani. Così facendo, peraltro, si azzererebbe anche il potenziale innovativo del Nuovo centrodestra, il partito dei traditori come in molti lo appellano tra gli azzurri. E allora le scelte fatte per l’apertura dei nuovi circoli di Forza Italia danno qualche preoccupazione alla vecchia guardia. Tanto per cominciare Silvio Berlusconi  sul palco dell’Auditorium di Roma non ha voluto accanto a sé i volti storici della lotta contro Alfano. Niente   falchi, niente lealisti. Tutti in attesa di capire che fine faranno. C’è chi predica pazienza e aspetta che al Cavaliere passi l’innamoramento “nuovista” e chi invece è pronto a fare pressioni perché dia il via libera ai coordinamenti regionali che per ora ha congelato. Alla luce di quanto sta accadendo, risultano oggi molto più chiare le parole pronunciate dal Cav a Villa Gernetto, a novembre, quando incontrò circa 150 giovani provenienti dai circoli di Marcello dell’Utri: Forza Italia – disse Berlusconi – risente moltissimo dell’età, una patologia per cui passione, l’entusiasmo iniziale si trasforma in assuefazione al mestiere, alla professione della politica, al piccolo potere”. Insomma, se la rottamazione ha portato a votare circa tre milioni di persone pagando 2 euro ciascuno, è un fenomeno che va cavalcato. E chi meglio del Cavaliere sa farlo?!