Anche gli extracomunitari scappano dall’Italia

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L’Italia dei migranti si rinnova e cambia pelle.  L’immigrazione infatti, non corre più come una volta, anzi è ferma. Complice una crisi economica che fa registrare tassi di disoccupazione record, sono sempre di più gli stranieri che lasciano l’Italia. Come rivela il calo dei permessi di soggiorno, 67 mila contro i 350 mila nel 2010.  Circa 294 mila gli irregolari. E le previsioni parlano di un calo costante, da qui ai prossimi vent’anni. È la fotografia scattata dal XIX rapporto della Fondazione Ismu, Iniziative e Studi sulla Multietnicità, presentato ieri a Milano. Secondo il dossier gli stranieri nel nostro Paese sono aumentati nel 2012 del 6%, passando dai 4 milioni e 625 mila del 2011 ai 4 milioni e 900 mila stimati al primo gennaio di quest’anno. Un incremento dovuto alle nascite e alla contabilizzazione di quegli immigrati che erano rimasti fuori dal precedente. Gli extracomunitari, dunque, arrivano sempre meno in Italia.  Sono sempre di più invece quelli che se ne vanno. L’Ismu infatti calcola che nel 2011 siano circa 200 mila gli immigrati che hanno spostato la loro residenza all’estero e stima che anche nel 2012 il numero dei trasferimenti sia stato altrettanto consistente. Non a caso i tassi di disoccupazione registrano un incremento a doppia cifra: i senza lavoro registrati nel 2012 sono 380 mila, il 25% in più rispetto al 2011. Il calo più drastico riguarda industria ed edilizia: le assunzioni programmate nel 2012 si sono ridotte a un quarto rispetto a quelle del 2007, passando da 227 mila a 60 mila, per oltre due terzi concentrate nei servizi e nel turismo. Ma il problema della disoccupazione non è solo dei cittadini stranieri, ma anche di quelli italiani. Sessantottomila quelli che hanno lasciato la loro terra per andare all’estero, 18 mila in più del 2011. Sia stranieri che italiani dunque scappano dal Belpaese in egual misura. Il discorso non cambia quando si parla di cure mediche: nel 2011 l’11,2% degli extracomunitari non si è rivolto al servizio sanitario nonostante ne avesse bisogno, contro il 7% degli italiani. Il motivo di queste mancate cure è l’impossibilità di sostenere le spese mediche per ben quasi il 90% degli extracomunitari, contro circa il 70% degli italiani.