Anche i ricchi piangono… per la delibera Fico. Farmacisti, commercialisti e doppi pensionati rivogliono il vitalizio pieno

Non solo Lega, ma anche Forza Italia e An. A presentare istanza di sospensione cautelare del taglio al loro vitalizio, sostenendo che rappresenterebbe la loro unica (o la principale) fonte di reddito, ci sono altri imprenditori e professionisti. La Notizia ieri ha segnalato i casi del supermanager Giancarlo Innocenzi Botti (Forza Italia), dellโ€™economista Antonio Marzano (sempre Fi), degli avvocati Ernesto Stajano (Patto Segni, Fi) e Giuseppe Consolo (An, Fi). Ma non sono gli unici. Ha fatto ricorso Francesco Maria Mele, 69 anni, uno dei primissimi deputati di Silvio Berlusconi: dopo due anni alla Camera, dal 1994 al 1996, รจ tornato a gestire la sua farmacia di Foggia e oggi rivendica lโ€™intero assegno da 3.108 euro perchรฉ sarebbe la sua โ€œunica fonte di sostentamentoโ€.

Idem Giuseppe Gallo, 70 anni, una legislatura con An, commercialista con studio a Gioia del Colle (Bari): pure lui dipenderebbe dal vitalizio per poter vivere e pagare โ€œgli oneri di un contratto di mutuoโ€. Mario Masini, 71 anni, due legislature con Fi, produce un Frascati superiore Docg che nel 2018 ha meritato i Tre bicchieri del Gambero rosso. Nipote dโ€™arte (il nonno, Pietro Campilli, รจ stato ministro in quattro governi De Gasperi e pure un produttore di Frascati) si รจ opposto in via cautelare al taglio da 4.725 a 2.879 euro perchรฉ il vitalizio rappresenterebbe per lui una โ€œconsistente fonte di redditoโ€.

E tra i professionisti della politica? Il vitalizio sarebbe lโ€™unica risorsa per Carmelo Briguglio (nella foto), ex An, ex Fli, oggi vicino a Fratelli dโ€™Italia, che perรฒ incassa la pensione dallโ€™Assemblea regionale siciliana e oggi ha un incarico come capo segreteria particolare di Nello Musumeci allโ€™assessorato alla cultura. E โ€œnon avrebbe percepito alcun altro redditoโ€ il mitologico Benedetto Nicotra, detto Benny, 67 anni, eterno sindaco e di Santena (Torino). Assunto nel 2008 come dirigente, a circa 20 mila euro al mese, da unโ€™impresa di smaltimento rifiuti, un mese dopo ha accollato gli spropositati contributi alle casse del municipio. Indagine della procura, patteggiamento, risarcimento da 70 mila euro al comune. Risparmi probabilmente prosciugati. E carriera politica in crisi: candidato al Senato nel 2018, sempre con Fi, non รจ stato rieletto.