Anche la Germania ha il suo kamikaze. Il copilota era depresso. Ma la Lufthansa sapeva. La stampa tedesca rivela il profilo psicologico di Andreas Lubitz

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Le indagini della Procura continuano, ma per ora le novità più significative sullo schianto dell’Airbus A320 arrivano in gran parte dalla stampa tedesca. Il settimanale Bild, che dichiara di aver avuto accesso ai documenti ufficiali dell’Autorità tedesca di supervisione del trasporto aereo, rivela il profilo psicologico del copilota Andreas Lubitz diffondendo alcune informazioni che fanno a cazzotti con quelle degli inquirenti. Lubitz era depresso e Lufthansa, a differenza di quello che continua ad affermare, lo sapeva.

IL CERTIFICATO MEDICO
Una traccia significativa dello stato mentale di Lubitz è stata trovata a casa sua. Il giorno dello schianto dell’Airbus, era in permesso per malattia. O almeno avrebbe dovuto esserlo secondo quanto gli aveva prescritto il suo medico. Gli inquirenti hanno infatti trovato in casa il foglio di riposo obbligatorio fatto a pezzi. Il fatto che sia stato trovato il certificato di malattia stracciato, assicura la Procura, rafforza la tesi che Lubitz avesse nascosto tutto alla compagnia aerea. Tuttavia, secondo le indiscrezioni di Bild, Lubitz è stato sottoposto per sei mesi a cure psichiatriche ed è stato più volte rimandato per depressione nei suoi corsi di volo. Informazioni che sarebbero state trasmesse alla compagnia aerea. Inoltre, Lubitz necessitava di particolari controlli medici da effettuare con regolarità visto che nella sua cartella era riportato il codice SIC, specifico per questi casi. Il codice è annotato anche nella sua licenza di volo. Impossibile, quindi, che Lufthansa fosse all’oscuro dello stato di salute di Lubitz.

CRISI SENTIMENTALE
Lubitz, inoltre, aveva avuto una pesante crisi di coppia con la ragazza. Per questo gli investigatori stanno indagando su una crisi personale come motivo per il folle gesto. È girata voce, ancora non confermata, che si fossero lasciati poco prima delle nozze.

IL DETTAGLIO
Spunta anche qualche dettaglio in più sugli ultimi minuti a bordo dell’Airbus. Il comandante tentò di sfondare la porta di accesso della cabina con un’ascia, quando comprese le intenzioni del copilota che si era chiuso all’interno.

DUE VOLTE IN OSPEDALE
Lubitz era stato visitato nell’ospedale universitario di Dussedorf a febbraio e marzo. L’ultima visita risale al 10 marzo, due settimane prima dello schianto. L’ospedale ha affermato che il 27enne si era recato lì per una valutazione diagnostica, senza aggiungere ulteriori dettagli e precisando che le notizie secondo cui fosse in cura per depressione sono inesatte. L’Autorità per l’aviazione civile tedesca ha richiesto alla Lufthansa l’accesso alla documentazione medica completa.

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