Anche Padoan tira le orecchie ai sindacati

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

“Sono almeno due decenni che il Paese è bloccato” e c’è “una responsabilità diffusa, forse anche dei sindacati”. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ospite di ‘In 1/2h’ su Rai3 attacca dopo gli ultimi tentativi di mettere il bastone tra le ruote alla legge di Stabilità e alle Riforme. “Io sono a favore di qualunque dialogo con chiunque sia d’accordo con questa semplice regola: il Paese va sbloccato altrimenti rischiamo grosso”. “Questa manovra ha tre caratteristiche: continua con il consolidamento fiscale perché i numeri di bilancio continuano a migliorare. Secondo, la composizione è fortemente orientata alla crescita attraverso tagli di tasse”, ha proseguito Padoan, “Terzo, questa manovra si collega fortemente alle misure di riforma strutturale”. Il ministro responsabile del dicastero di via XX settembre ha evidenziato: “Siamo all’interno delle regole e della flessibilità ammessa dal Patto” di stabilità. “Il deficit/pil continua a scendere, l’obiettivo strutturale continua a migliorare, siamo in condizioni eccezionali: si tratta del terzo anno di recessione del Paese e il programma di riforme strutturali è veramente importante”. Padoan ha annunciato, per chiudere, anche 800 mila nuovi posti di lavoro in tre anni.