Aosta la migliore città per qualità della vita. Le città calabresi fanalino di coda. Sul podio Milano e Trento. Roma 13esima

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Aosta la migliore città, Vibo Valentia la peggiore. Questo è il quadro che emerge dall’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla migliore qualità della vita. Ogni anno il report mette a confronto la vivibilità nelle province italiane su un’ampia serie di indicatori (aggiornati al 2015 e al 2016) articolati in sei settori d’indagine: Affari, lavoro e innovazione; Reddito, risparmi e consumi; Ambiente, servizi e welfare; Demografia, famiglia, integrazione; Giustizia, sicurezza, reati; Cultura, tempo libero e partecipazione.

Alla fine, come detto, è Aosta, per la terza volta in 27 anni di indagine (le precedenti nel 1993 e nel 2008) a salire sul gradino più alto dell’edizione 2016 Qualità della vita. Al secondo ed al terzo posto si confermano Milano e Trento; balzo in avanti per Belluno che dalla 17/a posizione del 2015 sale in quarta posizione. Quanto alle altre province oltre il milione di abitanti bene fanno anche Firenze e Bologna (entrambe nella top ten),  Torino invece si piazza al 35° posto. Tutte nella parte finale della vivibilità le grandi del Sud: Bari (85° posto), Catania (94°), Palermo (99°) e Napoli (107°).

Per quanto riguarda Roma, invece, siamo al 13° posto, spinta dal valore del patrimonio immobiliare e dai flussi turistici legati al Giubileo. La provincia della Capitale recupera così tre posizioni rispetto al piazzamento dello scorso anno.

All’ultimo posto ancora una realtà del Mezzogiorno, Vibo Valentia. Anche per questa provincia è un tris, ma in negativo: è risultata ultima già nel 1997 e nel 2005. Al penultimo posto Reggio Calabria (ultima nell’edizione del 2015). Nella classifica delle ultime cinque province spicca Crotone, che perde ben 17 posizioni rispetto all’edizione dello scorso anno e si posiziona al 106/o posto. Terz’ultima seguire la provincia di Caserta.