Appalti truccati al ministero della Difesa. Sette arresti nel casertano. L’imprenditore pagava ufficiali e funzionari per accaparrarsi gli appalti

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Non c’è davvero niente da fare. Sul mondo degli appalti pubblici l’Italia ha davvero bisogno di una purificazione tuttora nemmeno immaginabile. L’ultimo caso questa mattina con Guardia di Finanza e Polizia di Caserta costretti a intervenire per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura, nei confronti di sette persone. Nel mirino sono finiti un imprenditore casertano, quattro ufficiali superiori dell’Esercito Italiano e due funzionari civili in servizio al ministero della Difesa (X Reparto Infrastrutture di Napoli). Il disegno degli inquirenti sospettanumerosi casi di corruzione che hanno coinvolto l’imprenditore casertano che, in cambio di una percentuale fissa di denaro consegnata agli ufficiali e funzionari del X Reparto indagati, riusciva ad aggiudicarsi appalti banditi dal Ministero della Difesa. Dalle indagini emerge che molte gare sono state assegnate a imprese comunque riconducibili all’imprenditore. Ovviamente, sempre secondo quanto appurato dagli inquirenti, dietro elargizioni di somme di denaro o altre utilità. Si parla del 10% del valore dei contratti stipulati tra le società a lui riconducibili ed il X Reparto.