Appendino lascia, Raggi conferma il bis. La sindaca uscente di Torino ha annunciato che non si ricandiderà. Mentre a Roma Virginia va avanti

di Antonio Acerbis
Politica

“Ho preso una decisione, non nego, molto dolorosa, ma necessaria: dopo aver a lungo riflettuto, ho deciso di fare un passo di lato. Non correrò, dunque, nuovamente per la carica di sindaca”. Per una Chiara Appendino che rinuncia al secondo mandato a Torino, c’è una Virginia Raggi che, invece, conferma l’intenzione di correre per il bis a Roma. Due destini che solo apparentemente appaiono lontani e distanti, ma che in realtà sono più vicini di quello che sembra.

Il futuro di Torino e Roma, infatti, potrebbero cambiare le sorti di eventuali alleanze tra M5S e Pd. Un’altra partita che si apre è quella per le amministrative, infatti: i 5 stelle dovranno scegliere per Torino la candidata o il candidato adatti a sostituirla e non è escluso che in questi ragionamenti si apra un dibattito anche col Pd. “Adesso è tempo che si parli di temi, il resto è prematuro”, ha replicato la Appendino.

A Roma, invece, la situazione sembra di stallo: il Pd non potrà mai appoggiare apertamente la Raggi dopo tutte le polemiche di questa consiliatura; al tempo stesso i 5S non possono né vogliono scaricare la “loro” sindaca. Impasse totale? Non è detto. Se al primo turno ovviamente le due forze andranno divise, nulla di più facile che in vista di un ipotetico ballottaggio con il centrodestra Pd e 5S depongano le armi e, con un accordo più o meno tacito, una forza appoggi l’altra a seconda di chi arriverà a giocarsi il Campidoglio al secondo turno. Rinsaldando l’alleanza anche sul piano nazionale.