Milano, 3 feb. (askanews) – Il 5 febbraio è la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, una delle forme più silenziose di perdita di biodiversità: si usa e si consuma natura senza produrre nutrimento. In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare il WWF Italia segnala, nell’ambito della sua campagna Our Future, come gettare il cibo non consumato non sia solo una ingiustizia sociale ma anche un grave danno per la Natura: mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame o vivono in condizioni di insicurezza alimentare, enormi quantità di cibo vengono perse o sprecate ogni anno, con gravi conseguenze per il clima, la biodiversità e le risorse naturali del Pianeta.Le dimensioni del fenomeno sono globali: ogni anno vengono sprecate circa 1 miliardo di tonnellate di cibo, a fronte di 673 milioni di persone che soffrono la fame e oltre 2 miliardi che vivono in condizioni di insicurezza alimentare. Il cibo che non viene consumato ad oggi utilizza inutilmente circa il 30% dei terreni agricoli globali.Secondo il WWF, in Italia i progressi sono “ancora troppo lenti”. Nel nostro Paese lo spreco medio settimanale pro-capite nel 2025 è stato di 554 g, un dato ancora molto lontano dall’obiettivo di sostenibilità individuato dall’Agenda ONU 2030 (369,7 g). Per cambiare rotta – secondo il WWF – bastano pochi semplici gesti come pianificare gli acquisti con attenzione, preparare porzioni corrette rispetto al proprio fabbisogno e sostenere filiere locali e solidali.
03/02/2026
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