Aspettando il nuovo direttore sportivo, la Roma pensa già al mercato di gennaio

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nell’attesa che venga nominato il nuovo direttore sportivo, ecco che la Roma sta lavorando in maniera importante sul calciomercato, con un occhio di riguardo per quello di gennaio. Certo, l’inizio di campionato è stato un pochino altalenante, con gli appassionati di scommesse calcio che davano la squadra giallorossa già sconfitta nella seconda giornata contro la Juventus, eppure la squadra di Fonseca ha risposto molto bene, mettendo in campo anche un buon gioco.

Nonostante manchino ancora diverse settimane, in casa Roma si ricomincia a parlare di calciomercato, visto che a gennaio potrebbe arrivare qualche rinforzo. La società giallorossa non è certo l’unico che proverà a migliorarsi, a maggior ragione se alcune mosse di mercato non dovessero dare i frutti sperati. Tra l’altro, per quanti volessero approfondire le decisioni dei vari club italiani, le relative spese, avendo una panoramica completa del calciomercato 2020 anche rispetto agli altri campionati europei, può trovare tutto all’interno di un interessante approfondimento pubblicato su L’insider.

Sul tavolo il nome di Kolasinac. Il giocatore su cui si stanno concentrando le attenzioni della società giallorossa risponde al nome di Sead Kolasinac. Infatti, un intermediario ha aperto, qualche giorno fa, alla possibilità di un trasferimento nella capitale del terzino mancino, che adesso veste la maglia dell’Arsenal e gioca anche con la nazionale della Bosnia, insieme a Edin Dzeko.

Un giocatore esperto, classe 1993, che non è più riuscito a trovare il posto da titolare con i Gunners e che, di conseguenza, sta chiaramente valutando la possibilità di andarsene. C’è la disponibilità, quindi, da parte di Kolasinac a cambiare aria a gennaio e la Roma vuole valutare in modo approfondito il suo profilo, per evitare di farsi trovare impreparata.

Non è certo la prima volta che il nome di Kolasinac è stato avvicinato alla società giallorossa. In questo caso, però. Il calciatore bosniaco potrebbe arrivare a delle condizioni decisamente più vantaggiose. Tra l’altro, andrebbe a garantire una maggiore varietà di scelta a Fonseca, dato che lì a sinistra, c’è solamente Spinazzola. La prima alternativa, attualmente, è infatti rappresentata dal giovanissimo talento Calafiori, che tra l’altro andrà in scadenza nell’estate del prossimo anno.

Fonseca ha già dato il suo benestare alla cessione in prestito di Calafiori durante il calciomercato di gennaio. Il talentino, classe 2002, ha bisogno chiaramente di avere spazio e tempo per poter crescere e anche sbagliare. Durante l’ultima sessione di calciomercato, la Roma ha gentilmente declinato un’offerta di ben 8 milioni di euro che è arrivata dalla Fiorentina. Un segnale di come, dalle parti di Trigoria, ci sia l’intenzione di puntare in futuro su Calafiori. Da qui la decisione di spedirlo in prestito a fargli fare esperienza con un altro club, dove gli verrebbe garantito più spazio.

E, di conseguenza, ecco che si spalancherebbero le porte per Kolasinac, visto che a sinistra altrimenti Fonseca sarebbe chiaramente in difficoltà, avendo solamente Spinazzola in quel ruolo. Il problema dell’ex Atalanta non è tanto dal punto di vista tecnico, quanto piuttosto sotto il profilo fisico. Più di una volta, infatti, l’ex Juventus ha dimostrato di essere poco affidabile, visti i numerosi infortuni occorsi in passato. Ecco perché non potrà essere spremuto più di tanto nel corso della stagione, a maggior ragione con un calendario così compresso come quello del 2020-2021. Sarà un bel compito sulle spalle dello staff sanitario, ma per Fonseca è importante sapere di avere un’alternativa, a maggior ragione importante e d’esperienza come Kolasinac.

Il rinnovo di Calafiori. Il talentino della Roma ha solo 18 anni, ma di occhi su di lui ce ne sono eccome. La società giallorosa non si farà trovare impreparata con il rinnovo e Calafiori vuole diventare grande con la Roma. Manca l’intesa, però, sul rinnovo del contratto. L’offerta è di 400 mila euro, bonus esclusi, ma Raiola, il suo procuratore, l’ha già rispedita al mittente, chiedendo una parte fissa che supera 1 milione di euro.

contenuto redazionale

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

I politici in fila dalle Lobby

Nel Paese dove il re dei conflitti d’interesse, Silvio Berlusconi, può diventare Presidente della Repubblica, che speranza ha una legge che regoli sul serio i rapporti tra lobby, politica e affari? Se a qualcuno sfuggisse la risposta, è illuminante seguire l’iter parlamentare della norma che

Continua »
TV E MEDIA