Atene paga i conti. E le Borse ripartono. Il caso del momento è un possibile merger della Banca Popolare di Vicenza. Quattro gli istituti già sondati

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Nuova giornata di rialzi per le Borse europee, dopo una breve pausa nella seduta di mercoledì scorso, per effetto della decisione di Atene di pagare la tranche da 458 milioni di euro del suo debito con il Fondo Monetario Internazionale. In più gli investitori scommettono che si allontani la prospettiva di un imminente rialzo dei tassi americani, dopo che i verbali della Federal Reserve hanno messo in evidenza una spaccatura all’interno del Fomc su una stretta monetaria. Milano ha terminato così le contrattazioni in rialzo dello 0,96%.

TITOLI CALDI
A Piazza Affari si sono distinte le Mediaset (+2,2%), balzate ai massimi da quattro anni sull’ipotesi che la società possa essere nel mirino della francesi Vivendi. Sono inoltre state gettonate le Fca (+2,3%), premiate dopo l’annuncio dell’investimento da 500 milioni per i nuovi motori destinati ai futuri modelli Alfa Romeo. Finmeccanica (+2,18%) ha festeggiato le commesse vinte negli Stati uniti e in Canada per complessivi 540 milioni di dollari. Sono andate bene le banche, fatta eccezione delle Mps (-0,6%), mentre si avvicina l’aumento di capitale.

ROSA DI NOMI PER ZONIN
Uno de temi più caldi resta però il futuro della Banca Popolare di Vicenza. C’è una rosa di quattro nomi di banche considerate per caratteristiche e dimensioni le migliori opzioni strategiche per una operazione di merger con l’istituto guidato da Gianni Zonin. Le quattro banche sono: Veneto Banca, Carige, Credito Valtellinese e Popolare di Sondrio. Il cda della Popolare vicentina ha già autorizzato Mediobanca ad avviare contatti con questi istituti per verificare la lore eventuale disponibilità.