Autonomia, per Salvini non è differenziata: “È migliorativa”

Con l'autonomia differenziata per Salvini i vantaggi maggiori potranno essere per i cittadini del Centro e del Sud.

“È curioso che alcune preoccupazioni sull’autonomia differenziata arrivino da coloro che difendono la Costituzione a 364 giorni all’anno, e poi quando qualcuno prova ad applicare quanto previsto in Costituzione, eccepiscono”. È quanto ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa a Trento a proposito del ddl Calderoli.

Matteo Salvini

Con l’autonomia differenziata per Salvini i vantaggi maggiori potranno essere per i cittadini del Centro e del Sud

“È un’autonomia migliorativa – ha aggiunto -, che dà la possibilità a chi vuole gestire sul territorio un certo servizio spendendo di meno rendendo servizi migliori di poterlo fare. Al lavoro c’è una persona seria e competente e quindi è in buone mani”.

“Il 2023 – ha proseguito Salvini – sarà per ascoltare, stabilire i Lep, e penso che i vantaggi maggiori potranno essere per i cittadini del Centro e del Sud, perché in queste aree gli amministratori non avranno più alibi se non saranno in grado di offrire determinati servizi”.

“Io penso – ha affermato ancora il vicepremier – che la stragrande maggioranza delle Regioni italiane dirà di sì. I Paesi federali nel mondo sono quelli che crescono di più e sprecano di meno. Arrivare a fine legislatura con una Repubblica federale e presidenziale è giusto. I cittadini ci hanno scelto anche per questo”.

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Pubblicato il - Aggiornato il alle 17:01
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