Avviato l’iter per la revoca della scorta al Capitano Ultimo. Lo sfogo dell’ufficiale che arrestò Riina: “Nessun pericolo, la mafia non c’è più, è stato un gioco”

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“Nessun pericolo, la mafia non c’è più, è stato un gioco. Tutti invitati alla prossima cerimonia: via la tutela al Capitano Ultimo, in fondo se l’è cercata, e basta indagini, non servono più”. E’ quanto scrive su Twitter Il Capitano Ultimo, il colonnello dei Carabinieri, Sergio De Caprio, che nel 1993 arrestò il boss Totò Riina, rendendo noto l’avvio della procedura per la revoca della scorta che lo protegge. L’ufficiale dei carabinieri ha postato la notifica dell’atto con cui l’Ucis, il dipartimento del Viminale che si occupa delle scorte, gli ha comunicato l’avvio del procedimento di revoca della tutela. Già in passato ad Ultimo era stata revocata la protezione, ma un precedente provvedimento era stato impugnato al Tar che lo aveva poi annullato. Nella nuova comunicazione notificata a De Caprio si legge che al termine di un’istruttoria “non sono emersi specifici indicatori di rischio riferiti alle ipotesi di pericolo o minaccia”.

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